domenica 8 luglio 2018

Quanti modi di fare e rifare la Fregola con le arselle

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i Primi della Cucina Italiana è in Sardegna per preparare insieme la Fregola con le arselle (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale)
Di questo particolare tipo di pasta avevamo sempre sentito parlare ma non l'avevamo mai provata prima d'ora; grazie alla Cuochina abbiamo imparato a farla in casa e, seguendo le sue istruzioni, la fregola si è materializzata fra polpastrelli delle nostre dita con una semplicità disarmante.
Il condimento per la nostra fregola è il risultato di una fusione di sapori di provenienze diverse: non abbiamo usato le vongole ma dashi ovvero un brodo granulare di sardine arrivato dal Giappone, aggiunto le spezie per paella prese a Siviglia e poi carciofi, piselli, aglio, prezzemolo, passata di pomodoro, sale e olio italiani cosicchè la nostra fregola parlava tre lingue diverse ma senza confusione alcuna anzi in perfetta armonia; un piatto squisito da fare e rifare!

Ingredienti per 3 porzioni:
  • 150 g di semola (metà sottile e metà a grana grossa tipo semolino)
  • 70 g di acqua tiepida
  • poco sale
  • 2 - 3 cuori di carciofi tagliati in quarti (in totale 12 spicchi)
  • 70 g di piselli
  • 3 cucchiai di passata di pomodoro
  • 500 ml di brodo di dashi di sardine
  • olio extra vergine d'oliva
  • 2 spicchi d'aglio
  • prezzemolo tritato
  • sale quanto basta
  • 2 cucchiaini di spezie per paella
Procedimento:
Alle 14 abbiamo messo i due tipi di semola in una teglia tonda, allargata e versato al centro 50 g di acqua tiepida poco salata. Abbiamo strofinato la semola in senso circolare con i polpastrelli aggiungendo ancora 20 g di acqua e man mano si sono formate delle piccole palline irregolari

Abbiamo messo la fregola su una teglia ricoperta da carta forno e l'abbiamo lasciata asciugare sino al mattino successivo

Abbiamo quindi setacciato la fregola, l'abbiamo tostata in forno già caldo a 150° per 15 minuti e l'abbiamo lasciata raffreddare.
In una pentola abbiamo rosolato lo spicchio d'aglio in un poco di olio, aggiunto la passata di pomodoro e poi la fregola. 
Abbiamo bagnato col brodo di dashi, unito i cuori di carciofi, i piselli, le spezie, regolato di sale e cotto per 20 minuti aggiungendo liquido caldo al bisogno. A fine cottura abbiamo messo il prezzemolo tritato, un poco di olio, coperto la pentola per 5 minuti poi gustato


 che bontà!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina e per averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per il 09/09/2018 alle ore 9,30 per preparare insieme le strascinate coi peperoni cruschi
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui e 
Buone vacanze!

domenica 10 giugno 2018

Quanti modi di fare e rifare la Pasta a la Norma

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i Primi della Cucina Italiana è in Sicilia per preparare insieme la Pasta a la Norma (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale).
E' un piatto sempre presente sulla nostra tavola nelle giornate estive e, grazie ad Antonella una cara amica che ci ha ospitato a lungo nel suo Hotel a Gatteo a Mare, abbiamo imparato che è possibile cuocere subito le melanzane senza metterle a spurgare sotto sale.
E così abbiamo rifatto questa pasta a la Norma a modo nostro, con le prime melanzane della stagione che abbiamo sbucciato, tagliato a listarelle e saltato in padella con olio extra vergine di oliva (si lo sappiamo il fritto è più buono ma a noi piace anche questa versione più leggera), salato solo verso la fine della cottura e unito alla passata di pomodoro, e poi basilico e pimenton picante preso a Siviglia, e per finire una spolverata di ricotta dura salata, ed è subito estate!

Ingredienti per 3 porzioni:
  • 2 melanzane 
  • 300 g di passata di pomodoro
  • olio evo
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
  • basilico
  • 160 g di penne
  • pimenton picante ovvero peperoncino rosso piccante
  • ricotta dura salata
Procedimento:
Abbiamo sbucciato le melanzane e le abbiamo tagliate a listarelle e sciacquate
mentre portavamo a bollore l'acqua per la pasta, in una padella abbiamo messo olio, uno spicchio d'aglio, saltato le melanzane sino a farle appassire e messo un poco di sale. Abbiamo tolto l'aglio, aggiunto la passata di pomodoro, cotto per 15 minuti, regolato di sale e aggiunto il basilico
Abbiamo salato l'acqua ed abbiamo lessato la pasta al dente, scolata l'abbiamo aggiunta al condimento e spolverato con il pimenton picante, un poco di olio evo e saltata in padella per amalgamarla al sugo.
Messa nei piatti e completato con la ricotta salata grattugiata
 che bontà da fare e rifare, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per il 08/07/2018 alle ore 9,00 per preparare insieme la Fregola con le arselle
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 13 maggio 2018

Quanti modi di fare e rifare la Tiella di riso, patate e cozze

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i primi della Cucina Italiana è in Puglia per preparare insieme la Tiella di riso, patate e cozze (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale)
E' un piatto che non avevamo mai gustato e che ci è piaciuto moltissimo!
Abbiamo preferito fare una versione completamente vegetale senza cozze e formaggio ma con carciofi e l'aggiunta di questa miscela deliziosa di spezie per paella
che abbiamo acquistato qui 
a Siviglia, una città che ci è rimasta nel cuore, e l'abbinamento è risultato perfetto.
Gli strati di cipolla e patate, di teneri cuori di carciofi, di succosi pomodorini e di riso, spolverati di sale e prezzemolo, infine irrorati con olio evo e acqua speziata hanno sprigionato un profumo invitante ed un sapore avvolgente, irresistibile, cosicchè la teglia per tre è stata a malapena sufficiente, ragion per cui abbiamo fatto e rifatto più volte la Tiella e la rifaremo ancora e ancora con la certezza che, anche con altri ingredienti che sperimenteremo, sarà sempre squisita!

Ingredienti per 3 porzioni:
  • 300 g di carciofi (pesati già mondati)
  • 150 g di riso arborio
  • 250 g di patate dell'Emilia 
  • 300 g di pomodorini siciliani
  • 1 cipolla dorata
  • prezzemolo
  • olio evo
  • sale
  • 380 g acqua 
  • quattro cucchiaini di spezie per paella (la miscela contiene già aglio perciò non abbiamo usato aglio fresco)
Procedimento:
Abbiamo pulito e tagliato cipolla, patate, pomodorini, carciofi e un ciuffo di prezzemolo.
Abbiamo lavato bene il riso per togliere l'amido.

In una pirofila leggermente oliata abbiamo messo uno strato di cipolle, cosparso col prezzemolo tritato, aggiunto metà pomodorini, metà patate, metà carciofi, un po' di sale, distribuito sopra il riso, completato con le rimanenti verdure e poco sale. Abbiamo irrorato con olio evo e l'acqua in cui abbiamo sciolto le spezie per paella




Abbiamo cotto in forno già caldo a 200° per 45 minuti circa (fino a che il liquido non si è completamente assorbito), lasciato intiepidire e gustato.

Squisita, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per il 10/06/2018 alle ore 9,00  per preparare insieme la pasta a la Norma
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 8 aprile 2018

Quanti modi di fare e rifare gli Spaghetti alla puttanesca

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i Primi della Cucina Italiana è  in Campania per preparare insieme gli Spaghetti alla puttanesca.
E' una ricetta che conosciamo bene, che abbiamo fatto e rifatto tante volte.
L'abbiamo imparata da nonna Cicciolotta la quale giustamente definisce "spaghetti aulive e chiapparielli" un piatto "sciué sciué", cioè veloce e di facile esecuzione; ciò non toglie che sia pieno di gusto ed apprezzato da tutti.
Per i Quanti modi di fare e rifare eccezionalmente abbiamo pesato gli ingredienti perché l'unità di misura tramandataci è "nu poco", "nu poco é chiù" o "tant".
La nostra è una versione è "alleggerita" perché abbiamo omesso l'aglio ed il relativo soffritto partendo dal condimento a freddo, e tolto le acciughe perché nonna Cicciolotta non le usa.
Questo sugo è perfetto con diversi tipi di spaghetti: oltre ai classici di grano duro lo abbiniamo anche con quelli integrali, ai 5 cereali, al farro, e senza glutine come in questo caso.
Insomma una ricetta che, come aglio olio e peperoncino, non delude mai!

Ingredienti per 3 porzioni:
  • 450 g di passata di pomodoro
  • 250 g di spaghetti senza glutine (mais bianco, mais giallo e riso)
  • 75 ml olio evo
  • 75 g di olive taggiasche snocciolate (pesate già snocciolate)
  • 30 g di capperi sotto sale (per pulirli li abbiamo sciacquati, ammollati in acqua cambiata un paio di volte)
  • peperoncino rosso piccante
  • sale 
  • prezzemolo
Procedimento:
Abbiamo portato a bollore l'acqua, l'abbiamo leggermente salata e cotto gli spaghetti. Nel frattempo in una padella a freddo abbiamo messo la passata di pomodoro, le olive snocciolate, i capperi ben puliti dal sale ed olio evo. Abbiamo cotto sino ad addensare il pomodoro, aggiunto 4 peperoncini, il prezzemolo e regolato di sale




Abbiamo scolato gli spaghetti, li abbiamo conditi con una parte del sugo e messi nel piatto completando col sugo rimanente.
Che bontà, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per il 13/05/2018 alle ore 9,00 per preparare insieme la Tiella di riso, patate e cozze.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 11 marzo 2018

Quanti modi i fare e rifare Ris cun la terdura

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i Primi della Cucina Italiana è in Emilia Romagna per preparare insieme Ris cun la terdura.
E' una minestra sostanziosa e, con l'aggiunta a piacere della verdura a pezzetti, completa. E' presente nella nostra casa da tempo immemorabile, anche se non con questo nome, immancabile sulla tavola invernale quando fa freddo, anzi freddissimo, come in questi giorni.
I ricordi partono da lontano, ed allora ecco la nostra versione col brodo vegetale, semplice ma un poco speziato, con qualche chiodo di garofano a steccare la cipolla come ha sempre fatto nonna-bisnonna Rosa che ora ha la veneranda età di 94 anni, le uova freschissime, peccato non più delle nostre galline che raccoglievo nel pollaio con lei, "ul grana cal fa ben" cioè il parmigiano "che fa bene", il riso o la pastina ed un tocco di noce moscata a profumare l'inverno.

Ingredienti per tre porzioni
  • 2 uova bio
  • 5 cucchiaiate di parmigiano grattugiato
  • 120 g di riso originario 
  • 900 ml di brodo di verdura fatto con patata, carota, sedano, cipolla steccata con due chiodi di garofano
  • noce moscata
  • sale
Procedimento:
Abbiamo lavato le verdure, steccato la cipolla con due chiodi di garofano e cotto  il brodo in 1,200 lt di acqua nella pentola pressione per mezz'ora

nel frattempo abbiamo ben lavato il riso e lo abbiamo lasciato scolare 


Abbiamo preso 900 ml di brodo, lo abbiamo portato ad ebollizione e vi abbiamo cotto il riso e regolato di sale



Abbiamo sbattuto le uova con il parmigiano, un poco di sale e la noce moscata
A cottura ultimata abbiamo versato le uova nel riso e mescolato bene, servito




e gustato con ancora una spolverata di noce moscata
Ottimo, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per l' 08/04/2018 per preparare insieme gli spaghetti alla puttanesca.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 11 febbraio 2018

Quanti modi di fare e rifare Lagane e ceci

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i primi della Cucina Italiana è in Basilicata per preparare insieme Lagane e ceci.
Ho conosciuto i ceci grazie a mia suocera che li cucina perfettamente e da lei ho imparato come farlo. Usa sempre ceci secchi, ammollati e cotti a lungo in un brodo saporito; e poi il tripudio, la pasta mista e una parte dei ceci che diventa crema e per i piccoli si aggiunge "nu poco e ricotta" perchè "pasta e cicere" sia un piatto unico apprezzato da grandi e piccini.
Pasta e ceci è pertanto da noi di casa e nella nostra versione di Lagane e ceci abbiamo apportato piccoli cambiamenti rispetto all'originale: abbiamo frullato una parte dei ceci così da avere un condimento cremoso, come abbiamo imparato dalla suocera-nonna, e completato con deliziosi pomodorini Piccadilly siciliani, peperoncino rosso ed olio extra vergine d'oliva. L'impasto delle nostre Lagane con i ceci è semplice: semola, farina debole, acqua tiepida ed un pizzico di sale tirata la sfoglia col mattarello e tagliata, come sempre accade nella nostra pasta fatta a mano, in modo meravigliosamente irregolare ma non per questo le Lagane erano meno buone anzi tanto ci sono piaciute le che le abbiamo rifatte impastandole con farina di farro e condendole con ragù di lenticchie  
squisite anche in questa versione, tanto da meritarsi la richiesta di bis!
Grazie ai Quanti modi di fare e rifare con questa ricetta abbiamo gustato un formato di pasta che non conoscevamo, perfetta con i legumi, e che rifaremo anche colorata (rossa con barbabietola o pomodoro, verde con spinaci, gialla con curcuma) per un piatto carnevalesco.

Ingredienti per 4 porzioni di Lagane e ceci
  • 250 g di ceci secchi italiani bio
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 150 g di semola di grano duro
  • 150 g di farina 00
  • 170 ml di acqua tiepida
  • 2 spicchi di aglio
  • peperoncino rosso
  • 500 g pomodorini siciliani Piccadilly
  • sale
  • olio evo
Ingredienti per 4 porzioni di Lagane con farro e ragù di lenticchie
  • 150 g di lenticchie di Colfiorito
  • 1 carota
  • 1/2 gambo di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 150 g di semola di grano duro
  • 150 g di farina integrale di farro bio
  • 150 ml di acqua tiepida
  • peperoncino rosso
  • 200 g di passata di pomodoro
  • basilico
  • sale
  • olio evo
Procedimento:
Per il ragù di lenticchie: queste lenticchie non richiedono ammollo pertanto le abbiamo lavate bene, messe in una pentola con la carota, il sedano, lo spicchio d'aglio, coperto con acqua e cotto per 45 minuti dall'ebollizione a fuoco dolce.
Abbiamo scolato le lenticchie, le abbiamo saltate in padella con la passata di pomodoro, regolato di sale, e terminato con basilico, peperoncino ed olio extra vergine di oliva.
Per Lagane e ceci: Abbiamo lavato i ceci e messi in ammollo per 24 ore. 
Li abbiamo lessati nella pentola a pressione per 1 ora con acqua, la carota, il sedano ed uno spicchio di aglio; a cottura ultimata li abbiamo scolati ed una parte l'abbiamo frullata con un poco di brodo di cottura




Abbiamo impastato le farine con un pizzico di sale aggiungendo gradatamente acqua tiepida sino alla giusta consistenza, formato una palla e lasciata riposare per circa un'ora, l'abbiamo tirata sottile col matterello e tagliata a tagliatelle larghe


lo stesso abbiamo fatto per l'impasto delle Lagane con farina di farro





Abbiamo saltato in padella l'aglio tagliato a metà con olio evo, aggiunto i pomodorini sbucciati e tagliati ed i ceci interi. 
Aggiustato di sale e cotto per pochi minuti


Abbiamo lessato le Lagane in acqua salata per 7 minuti circa, così anche per le Lagane con farro e scolate


per la versione con i ceci le abbiamo saltate in padella con il condimento e completato con la crema di ceci, un filo di olio evo ed il peperoncino


Per la versione con farro e lenticchie: scolate le Lagane le abbiamo saltate in padella con il ragù di lenticchie  
che bontà, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per l'11/03/2018 alle ore 9,00 per preparare insieme Ris cun la terdura.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 14 gennaio 2018

Quanti modi di fare e rifare gli Gnocchi alla romana

Il primo appuntamento del 2018 a casa della Cuochina è con il nuovo menù dedicato ai Primi della Cucina Italiana. 
Questo mese abbiamo preparato un primo piatto classico ed irrinunciabile: gli gnocchi alla romana.
E' una ricetta semplice e squisita alla quale abbiamo apportato pochissime modifiche: dei 50 g di parmigiano ne abbiamo messi due cucchiai nell'impasto anziché uno ed il rimanente l'abbiamo spolverato per condimento sugli gnocchi unito a qualche fiocchetto di burro, che abbiamo diminuito nella quantità totale, e ad un poco di pecorino semistagionato.
Memori del rotolo di gnocchi usato da mamma-nonna Luigia per evitare ritagli ed ottimizzare i tempi, abbiamo formato anche noi dei rotoli di gnocchi: abbiamo preparato l'impasto di semolino la sera prima e, con queste dosi, abbiamo composto due rotoli che abbiamo avvolto separatamente prima con carta forno, lasciato raffreddare, ed incartato poi con alluminio e riposto in frigorifero; il giorno dopo abbiamo affettato gli gnocchi, li abbiamo conditi e terminata la cottura in forno sino ad avere una leggera crosticina; leggera perché, come spiega il Braccio Destro, vogliamo evitare che si sviluppino sostanze dannose alla salute (benzopirene) che si annidano nella "bruciacchiatura".
Grazie ai Quanti modi di fare e rifare abbiamo fatto con gioia una ricetta che da tempo non gustavamo, e certamente sarà rifatta spesso!

Ingredienti per 50 gnocchi
  • 250 g di semolino
  • 100 g di burro (30 g nell'impasto e 70 g per condimento)
  •   50 g di parmigiano
  •   30g di pecorino semistagionato
  • 1 litro di latte parzialmente scremato
  •     5 g di sale
  • 2 tuorli d'uovo bio
Procedimento:
Abbiamo portato ad ebollizione il latte con 30 g di burro ed il sale, versato a pioggia il semolino e mescolato con una frusta. Abbiamo cotto per 10 minuti rimestando con il cucchiaio di legno, tolto dal fuoco, aggiunto 2 cucchiai di parmigiano, i tuorli e mescolato velocemente per amalgamare il tutto.
Abbiamo rovesciato l'impasto in su due fogli di carta forno e formato due rotoli, li abbiamo avvolti nella carta forno, incartati con alluminio e messi in frigorifero sino al giorno successivo quando li abbiamo tagliati a fettine con un coltello bagnato. 
Abbiamo unto due pirofile con un poco di burro, disposto gli gnocchi sovrapponendoli e condito con fiocchetti di burro, il parmigiano rimanente ed il pecorino.
Abbiamo cotto in forno statico a 200° per 20 minuti e terminato la cottura a 180° grill ventilato per 5 minuti.
Sfornato e pronto in tavola.



Deliziosi, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito primo piatto della Cucina Italiana.
Il prossimo appuntamento è per l'11/02/2018 alle 9,00 per preparare insieme Lagane e ceci.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!