domenica 8 aprile 2018

Quanti modi di fare e rifare gli Spaghetti alla puttanesca

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i Primi della Cucina Italiana è  in Campania per preparare insieme gli Spaghetti alla puttanesca.
E' una ricetta che conosciamo bene, che abbiamo fatto e rifatto tante volte.
L'abbiamo imparata da nonna Cicciolotta la quale giustamente definisce "spaghetti aulive e chiapparielli" un piatto "sciué sciué", cioè veloce e di facile esecuzione; ciò non toglie che sia pieno di gusto ed apprezzato da tutti.
Per i Quanti modi di fare e rifare eccezionalmente abbiamo pesato gli ingredienti perché l'unità di misura tramandataci è "nu poco", "nu poco é chiù" o "tant".
La nostra è una versione è "alleggerita" perché abbiamo omesso l'aglio ed il relativo soffritto partendo dal condimento a freddo, e tolto le acciughe perché nonna Cicciolotta non le usa.
Questo sugo è perfetto con diversi tipi di spaghetti: oltre ai classici di grano duro lo abbiniamo anche con quelli integrali, ai 5 cereali, al farro, e senza glutine come in questo caso.
Insomma una ricetta che, come aglio olio e peperoncino, non delude mai!

Ingredienti per 3 porzioni:
  • 450 g di passata di pomodoro
  • 250 g di spaghetti senza glutine (mais bianco, mais giallo e riso)
  • 75 ml olio evo
  • 75 g di olive taggiasche snocciolate (pesate già snocciolate)
  • 30 g di capperi sotto sale (per pulirli li abbiamo sciacquati, ammollati in acqua cambiata un paio di volte)
  • peperoncino rosso piccante
  • sale 
  • prezzemolo
Procedimento:
Abbiamo portato a bollore l'acqua, l'abbiamo leggermente salata e cotto gli spaghetti. Nel frattempo in una padella a freddo abbiamo messo la passata di pomodoro, le olive snocciolate, i capperi ben puliti dal sale ed olio evo. Abbiamo cotto sino ad addensare il pomodoro, aggiunto 4 peperoncini, il prezzemolo e regolato di sale




Abbiamo scolato gli spaghetti, li abbiamo conditi con una parte del sugo e messi nel piatto completando col sugo rimanente.
Che bontà, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per il 13/05/2018 alle ore 9,00 per preparare insieme la Tiella di riso, patate e cozze.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 11 marzo 2018

Quanti modi i fare e rifare Ris cun la terdura

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i Primi della Cucina Italiana è in Emilia Romagna per preparare insieme Ris cun la terdura.
E' una minestra sostanziosa e, con l'aggiunta a piacere della verdura a pezzetti, completa. E' presente nella nostra casa da tempo immemorabile, anche se non con questo nome, immancabile sulla tavola invernale quando fa freddo, anzi freddissimo, come in questi giorni.
I ricordi partono da lontano, ed allora ecco la nostra versione col brodo vegetale, semplice ma un poco speziato, con qualche chiodo di garofano a steccare la cipolla come ha sempre fatto nonna-bisnonna Rosa che ora ha la veneranda età di 94 anni, le uova freschissime, peccato non più delle nostre galline che raccoglievo nel pollaio con lei, "ul grana cal fa ben" cioè il parmigiano "che fa bene", il riso o la pastina ed un tocco di noce moscata a profumare l'inverno.

Ingredienti per tre porzioni
  • 2 uova bio
  • 5 cucchiaiate di parmigiano grattugiato
  • 120 g di riso originario 
  • 900 ml di brodo di verdura fatto con patata, carota, sedano, cipolla steccata con due chiodi di garofano
  • noce moscata
  • sale
Procedimento:
Abbiamo lavato le verdure, steccato la cipolla con due chiodi di garofano e cotto  il brodo in 1,200 lt di acqua nella pentola pressione per mezz'ora

nel frattempo abbiamo ben lavato il riso e lo abbiamo lasciato scolare 


Abbiamo preso 900 ml di brodo, lo abbiamo portato ad ebollizione e vi abbiamo cotto il riso e regolato di sale



Abbiamo sbattuto le uova con il parmigiano, un poco di sale e la noce moscata
A cottura ultimata abbiamo versato le uova nel riso e mescolato bene, servito




e gustato con ancora una spolverata di noce moscata
Ottimo, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per l' 08/04/2018 per preparare insieme gli spaghetti alla puttanesca.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 11 febbraio 2018

Quanti modi di fare e rifare Lagane e ceci

L'appuntamento di questo mese a casa della Cuochina con i primi della Cucina Italiana è in Basilicata per preparare insieme Lagane e ceci.
Ho conosciuto i ceci grazie a mia suocera che li cucina perfettamente e da lei ho imparato come farlo. Usa sempre ceci secchi, ammollati e cotti a lungo in un brodo saporito; e poi il tripudio, la pasta mista e una parte dei ceci che diventa crema e per i piccoli si aggiunge "nu poco e ricotta" perchè "pasta e cicere" sia un piatto unico apprezzato da grandi e piccini.
Pasta e ceci è pertanto da noi di casa e nella nostra versione di Lagane e ceci abbiamo apportato piccoli cambiamenti rispetto all'originale: abbiamo frullato una parte dei ceci così da avere un condimento cremoso, come abbiamo imparato dalla suocera-nonna, e completato con deliziosi pomodorini Piccadilly siciliani, peperoncino rosso ed olio extra vergine d'oliva. L'impasto delle nostre Lagane con i ceci è semplice: semola, farina debole, acqua tiepida ed un pizzico di sale tirata la sfoglia col mattarello e tagliata, come sempre accade nella nostra pasta fatta a mano, in modo meravigliosamente irregolare ma non per questo le Lagane erano meno buone anzi tanto ci sono piaciute le che le abbiamo rifatte impastandole con farina di farro e condendole con ragù di lenticchie  
squisite anche in questa versione, tanto da meritarsi la richiesta di bis!
Grazie ai Quanti modi di fare e rifare con questa ricetta abbiamo gustato un formato di pasta che non conoscevamo, perfetta con i legumi, e che rifaremo anche colorata (rossa con barbabietola o pomodoro, verde con spinaci, gialla con curcuma) per un piatto carnevalesco.

Ingredienti per 4 porzioni di Lagane e ceci
  • 250 g di ceci secchi italiani bio
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 150 g di semola di grano duro
  • 150 g di farina 00
  • 170 ml di acqua tiepida
  • 2 spicchi di aglio
  • peperoncino rosso
  • 500 g pomodorini siciliani Piccadilly
  • sale
  • olio evo
Ingredienti per 4 porzioni di Lagane con farro e ragù di lenticchie
  • 150 g di lenticchie di Colfiorito
  • 1 carota
  • 1/2 gambo di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 150 g di semola di grano duro
  • 150 g di farina integrale di farro bio
  • 150 ml di acqua tiepida
  • peperoncino rosso
  • 200 g di passata di pomodoro
  • basilico
  • sale
  • olio evo
Procedimento:
Per il ragù di lenticchie: queste lenticchie non richiedono ammollo pertanto le abbiamo lavate bene, messe in una pentola con la carota, il sedano, lo spicchio d'aglio, coperto con acqua e cotto per 45 minuti dall'ebollizione a fuoco dolce.
Abbiamo scolato le lenticchie, le abbiamo saltate in padella con la passata di pomodoro, regolato di sale, e terminato con basilico, peperoncino ed olio extra vergine di oliva.
Per Lagane e ceci: Abbiamo lavato i ceci e messi in ammollo per 24 ore. 
Li abbiamo lessati nella pentola a pressione per 1 ora con acqua, la carota, il sedano ed uno spicchio di aglio; a cottura ultimata li abbiamo scolati ed una parte l'abbiamo frullata con un poco di brodo di cottura




Abbiamo impastato le farine con un pizzico di sale aggiungendo gradatamente acqua tiepida sino alla giusta consistenza, formato una palla e lasciata riposare per circa un'ora, l'abbiamo tirata sottile col matterello e tagliata a tagliatelle larghe


lo stesso abbiamo fatto per l'impasto delle Lagane con farina di farro





Abbiamo saltato in padella l'aglio tagliato a metà con olio evo, aggiunto i pomodorini sbucciati e tagliati ed i ceci interi. 
Aggiustato di sale e cotto per pochi minuti


Abbiamo lessato le Lagane in acqua salata per 7 minuti circa, così anche per le Lagane con farro e scolate


per la versione con i ceci le abbiamo saltate in padella con il condimento e completato con la crema di ceci, un filo di olio evo ed il peperoncino


Per la versione con farro e lenticchie: scolate le Lagane le abbiamo saltate in padella con il ragù di lenticchie  
che bontà, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito piatto della cucina italiana.
Il prossimo appuntamento è per l'11/03/2018 alle ore 9,00 per preparare insieme Ris cun la terdura.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 14 gennaio 2018

Quanti modi di fare e rifare gli Gnocchi alla romana

Il primo appuntamento del 2018 a casa della Cuochina è con il nuovo menù dedicato ai Primi della Cucina Italiana. 
Questo mese abbiamo preparato un primo piatto classico ed irrinunciabile: gli gnocchi alla romana.
E' una ricetta semplice e squisita alla quale abbiamo apportato pochissime modifiche: dei 50 g di parmigiano ne abbiamo messi due cucchiai nell'impasto anziché uno ed il rimanente l'abbiamo spolverato per condimento sugli gnocchi unito a qualche fiocchetto di burro, che abbiamo diminuito nella quantità totale, e ad un poco di pecorino semistagionato.
Memori del rotolo di gnocchi usato da mamma-nonna Luigia per evitare ritagli ed ottimizzare i tempi, abbiamo formato anche noi dei rotoli di gnocchi: abbiamo preparato l'impasto di semolino la sera prima e, con queste dosi, abbiamo composto due rotoli che abbiamo avvolto separatamente prima con carta forno, lasciato raffreddare, ed incartato poi con alluminio e riposto in frigorifero; il giorno dopo abbiamo affettato gli gnocchi, li abbiamo conditi e terminata la cottura in forno sino ad avere una leggera crosticina; leggera perché, come spiega il Braccio Destro, vogliamo evitare che si sviluppino sostanze dannose alla salute (benzopirene) che si annidano nella "bruciacchiatura".
Grazie ai Quanti modi di fare e rifare abbiamo fatto con gioia una ricetta che da tempo non gustavamo, e certamente sarà rifatta spesso!

Ingredienti per 50 gnocchi
  • 250 g di semolino
  • 100 g di burro (30 g nell'impasto e 70 g per condimento)
  •   50 g di parmigiano
  •   30g di pecorino semistagionato
  • 1 litro di latte parzialmente scremato
  •     5 g di sale
  • 2 tuorli d'uovo bio
Procedimento:
Abbiamo portato ad ebollizione il latte con 30 g di burro ed il sale, versato a pioggia il semolino e mescolato con una frusta. Abbiamo cotto per 10 minuti rimestando con il cucchiaio di legno, tolto dal fuoco, aggiunto 2 cucchiai di parmigiano, i tuorli e mescolato velocemente per amalgamare il tutto.
Abbiamo rovesciato l'impasto in su due fogli di carta forno e formato due rotoli, li abbiamo avvolti nella carta forno, incartati con alluminio e messi in frigorifero sino al giorno successivo quando li abbiamo tagliati a fettine con un coltello bagnato. 
Abbiamo unto due pirofile con un poco di burro, disposto gli gnocchi sovrapponendoli e condito con fiocchetti di burro, il parmigiano rimanente ed il pecorino.
Abbiamo cotto in forno statico a 200° per 20 minuti e terminato la cottura a 180° grill ventilato per 5 minuti.
Sfornato e pronto in tavola.



Deliziosi, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per il suo lavoro, per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato uno squisito primo piatto della Cucina Italiana.
Il prossimo appuntamento è per l'11/02/2018 alle 9,00 per preparare insieme Lagane e ceci.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 10 dicembre 2017

Quanti modi di fare e rifare lo Zelten Trentino a lunga lievitazione

L'ultimo appuntamento del 2017 con il ciclo della Cucina Regionale della Cuochina è in Trentino per preparare lo Zelten a lunga lievitazione (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo).
La Cuochina ci ha fornito un passo passo prezioso, con tempi e modi precisi così che non potevamo che preparare questo dolce ricco di frutta secca e dal profumo natalizio. 
Abbiamo omesso il lievitino a favore di licoluva (il nostro lievito naturale in coltura liquida fatto nel 2012 ) rinfrescato due volte, abbiamo usato il liquore d'anice allungato con un poco d'acqua per macerare la frutta secca che abbiamo aumentato un pochino nella dose per la decorazione lasciando spazio alla fantasia, e poi, ispirati dal panettone di Marco Bianchi, lo abbiamo rifatto in versione vegana con lievito di birra aggiungendo la buccia di limone, alcune nocciole e usando farina 0 e di tipo 2. 
L'abbiamo trovato ottimo in entrambe le versioni: è un dolce leggero, profumato, ricco di sapori, dove la morbidezza incontra la frutta secca in un connubio eccezionale!
Con lo Zelten diamo il benvenuto nel mondo dei Quanti modi di fare e rifare al nostro nuovo forno che abbiamo messo al lavoro senza sosta e che già profuma di casa, dove, nell'attesa del Natale, il nostro albero è decorato, il presepe fatto e fuori risplendono le luminarie al suono della Banda che compie il tradizionale giro delle pive mentre scriviamo questo post.

Versione con lievito naturale in coltura liquida (licoli)
Ingredienti per 2 Zelten da 398 g 
  •   70 g di licoluva 
  • 280 g di farina 0 bio (da suddividersi in tre impasti: 150+100+30)
  • 130 g di latte (da suddividersi in due impasti: 90 + 40)
  •   40 g di burro dell'Emilia
  •   40 g di zucchero
  • 1 tuorlo d'uovo bio
  • 1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
  • un pizzico di sale
  • uovo per spennellare
  • olio di mais per ungere ciotola e mani
  • Frutta secca: 
  • 40 g di gherigli di noci della Romagna
  • 40 g di mandorle spellate
  • 15 g di pinoli
  • 25 g di fichi secchi
  • 30 g di cedro candito
  • 30 g di uvetta sultanina
  • 1 bicchierino di liquore d'anice allungato con un poco di acqua per ammollare la frutta secca
  • in aggiunta alcune mandorle e gherigli di noci per la decorazione
Procedimento:
Primo impasto: 70 g licoluva - 150 g di farina - 90 g di latte
Alle 6,30 di mattina abbiamo mescolato licoluva con farina e latte, formato una palla e lasciato a lievitare ben coperto
Secondo impasto: tutto il primo impasto + 100 g di farina - 40 g di zucchero - 40 g di burro ammorbidito - 40 g di latte - 1 tuorlo - pizzico di sale

Alle 14,30 abbiamo lavorato il tuorlo con il burro e lo zucchero












Unito il primo impasto, farina, latte pizzico di sale, lavorato bene con la planetaria sino ad incordatura, formato una palla e lasciato a lievitare ben coperto sino al raddoppio


abbiamo spezzettato la frutta secca e l'abbiamo lasciata macerare con il liquore d'anice diluito con acqua


Terzo impasto: tutto il secondo impasto + 30 g di farina - frutta secca - scorza arancia grattugiata.
Alle 21,30 abbiamo unito il secondo impasto con la farina mescolata alla scorza d'arancia e la frutta secca scolata, formato una palla che abbiamo messo a lievitare in una ciotola unta di olio di mais ben coperta 




A mezzanotte l'impasto era raddoppiato così lo abbiamo coperto e messo nella parte meno fredda del frigorifero sino alla mattina successiva




Alle 6 lo abbiamo tolto dal frigorifero, lasciato a temperatura ambiente sino alle 8, diviso in due, dato forma con le mani unte d'olio, decorato con la frutta secca e messo a lievitare su carta forno in due stampi


Alle 10,30 abbiamo adagiato delicatamente gli Zelten sulla teglia, li abbiamo spennellati con uovo sbattuto ed infornati in forno già caldo a 190° per 40 minuti, spento e lasciato all'interno ancora per 10 minuti. 
Sfornati, lasciati raffreddare 
e fatta merenda...
delizioso, buon appetito!
Per la versione vegana
Versione vegana con lievito secco 
Ingredienti per 2 Zelten da 396 g 
  • 1 g di lievito secco
  • 310 g di farina (30 g di farina 0 per il lievitino poi abbiamo mescolato 170 g di farina 0 e 110 g di farina tipo 2 per procedere con i tre impasti per un totale di 280 g)
  • 190 g di latte vegetale 
  • 50 g di olio di mais
  • 40 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
  • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale
  • un poco di latte vegetale per spennellare
  • olio di mais per ungere ciotola e mani
  • Frutta secca
  • 30 g gherigli di noci
  • 10 g nocciole
  • 40 g mandorle
  • 15 g pinoli
  • 25 g di fichi secchi
  • 30 g cedro candito
  • 30 g uvetta sultanina
  • 1 bicchierino di liquore d'anice allungato con un poco d'acqua per ammollare la frutta secca
  • in aggiunta alcune mandorle per decorare
Procedimento:
Lievitino: 1 g di lievito secco - 40 g di latte vegetale - 30 g di farina 0
Alle 6 di mattina abbiamo mescolato gli ingredienti, messo in un contenitore, coperto con un tovagliolo e copertina e fatto lievitare sino al raddoppio.
Abbiamo spezzettato la frutta secca e lasciata macerare con anice e acqua.
Abbiamo mescolato la farina 0 con la farina di tipo 2.
Primo impasto: Tutto il lievitino (70 g) 150 g di farina - 90 g di latte
Alle 7 il lievitino era già raddoppiato, abbiamo mescolato 150 g del mix di farine con il lievitino ed il latte, impastato bene, formato una palla e lasciato lievitare ben coperto sino al raddoppio.
Secondo impasto: Tutto il primo impasto - 100 g di farina - 40 g di zucchero di canna - 50 g di olio di mais - 60 g di latte vegetale - un pizzico di sale
Alle 10 abbiamo lavorato lo zucchero con l'olio di mais lo abbiamo incorporato al primo impasto insieme al pizzico di sale, al latte vegetale e al mix di farine, lavorato bene con la planetaria sino ad incordatura, formato una palla, coperto e  messo a lievitare fino al raddoppio
Terzo impasto: Tutto il secondo impasto - 30 g di farina - scorza d'arancia e limone - frutta secca
Alle 12,30 abbiamo unito il secondo impasto al mix di farine mescolato con la scorza d'arancia e limone, aggiunto la frutta secca scolata, impastato bene a mano, formata una palla che abbiamo messo a lievitare ben coperta in una ciotola unta di olio di mais. Dopo mezz'ora la lievitazione avanzava veloce così abbiamo trasferito la ciotola in frigorifero sino alle 16 quando l'abbiamo tolta dal frigorifero e lasciata a temperatura ambiente sino alle 16,00, diviso in due e dato forma con le mani unte d'olio, decorato con le mandorle e messo a lievitare su carta forno in due stampi. Alle alle 17,45 abbiamo adagiato delicatamente gli Zelten sulla teglia, spennellati con latte vegetale ed infornati in forno già caldo a 190° per 40 minuti, spento e lasciato all'interno ancora per 10 minuti.
Sfornati e lasciati raffreddare
deliziosi, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato una squisita ricetta regionale che conclude un ciclo di ottime preparazioni che hanno arricchito la nostra cucina.
Il prossimo appuntamento è per il 14/01/2018 alle 9,00 per iniziare insieme un nuovo bellissimo menù dedicato ai Primi della Cucina Italiana: prepareremo insieme gli Gnocchi alla romana.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui.
Auguri di Buon Natale e sereno anno nuovo!

domenica 12 novembre 2017

Quanti modi di fare e rifare i Culingionis de patata

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale della Cuochina è in Sardegna per preparare i Culingionis de patata (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo)
Si tratta di un primo piatto gustoso e semplice: una leggera sfoglia di pasta fatta di sola farina, acqua, olio e sale che racchiude un soffice ripieno di patate vivacizzato dalla menta ed armonizzato dal formaggio e dalle spezie dando così vita ad un binomio eccezionale!
Non li avevamo mai mangiati e, come sempre, ringraziamo la Cuochina per questa meravigliosa iniziativa dei Quanti modi di fare e rifare che ci permette di gustare piatti deliziosi e, non ultimo, di dedicare un poco di tempo al nostro piccolo blog-ricettario che pian piano si sta colmando di ricette per noi preziose ricche di sapori e di ricordi.
Abbiamo apportato alcune modifiche adatte al nostro gusto, così abbiamo omesso l'aglio nel ripieno, aggiunto un rametto del nostro profumato prezzemolo che quest'anno è cresciuto rigoglioso, abbiamo usato i funghi nel condimento perché profumano d'autunno e  con le patate il sodalizio è perfetto ed infine abbiamo un poco "lombardizzato" il piatto usando grana al posto del pecorino; che dire una ricetta squisita da fare e rifare!
Questo piatto ci vede anche salutare il nostro piano cottura che abbiamo dovuto sostituire per motivi di sicurezza, e che ha condiviso tanta parte della nostra vita: ben 31 anni fra piatti allegri e pappe, tentativi a volte malriusciti e tanti successi un lavoro egregio del quale siamo grati.
Abbiamo preparato i Culingionis de patata un sabato mattina di fine ottobre quando il sole mattutino pareva pallido e si respirava un poco di autunno e, sfruttando ogni minuto mentre si tirava la sfoglia, si riempiva e sigillava il ripieno il Braccio Destro mi raccontava di formule e concetti matematici a me ignoti e incomprensibili; il sole si è poi riscaldato e, domenica, abbiamo goduto di un tramonto eccezionale col cielo dipinto da mano d'Artista.
Ingredienti per 4 porzioni abbondanti:
  • Per la pasta:
  • 300 g di farina 00 bio
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 250 g di acqua tiepida
  • un pizzico di sale dolce di Cervia
  • Per il ripieno
  • 670 g di patate rosse emiliane
  • 2 foglie di menta del nostro vaso
  • 1 rametto di prezzemolo del nostro vaso
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • noce moscata
  • sale 
  • mix di pepi (nero, verde, bianco e bacche rosa)
  • 50 g di grana padano grattugiato
  • Per il sugo
  • 200 g di funghi prataioli coltivati
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale dolce di Cervia
  • passata di pomodoro
  • 1 piccolo peperoncino rosso piccante essiccato
  • basilico del nostro vaso
Procedimento:

Abbiamo impastato la farina con olio, acqua e sale e lavorato sino ad ottenere un impasto liscio e adatto per la sfoglia. Abbiamo formato una palla, avvolto nella pellicola e lasciato riposare per almeno mezz'ora.



Abbiamo cotto al vapore le patate con la buccia, schiacciate con lo schiacciapatate ed aggiunto menta e prezzemolo tritati, sale, mix di pepi, noce moscata, olio e grana. Abbiamo ben amalgamato e lasciato raffreddare.



  
Abbiamo tirato la sfoglia sottile, ricavato dischetti di 6 cm di diametro, messo al centro una noce di  ripieno 






e chiuso a mezzaluna sigillando bene i bordi.





In una padella abbiamo rosolato lo spicchio d'aglio, aggiunto i funghi mondati e tagliati a pezzetti e cotto per circa dieci minuti, tolto l'aglio, aggiunto la passata di pomodoro, aggiustato di sale ed a termine cottura abbiamo aggiunto un piccolo peperoncino rosso ed il basilico






abbiamo lessato i culingionis in acqua bollente salata per 7 minuti, conditi con il sugo di funghi e... pronto in tavola, squisiti,







Buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato una deliziosa ricetta regionale.
Il prossimo appuntamento è per il 10/12/2017 alle ore 9,00 per gustare insieme lo Zelten Trentino a lunga lievitazione.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!