domenica 9 aprile 2017

Quanti modi di fare e rifare il Tagano

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale della Cuochina è in Sicilia, per la precisione ad Agrigento, per gustare un delizioso piatto da prepararsi il Venerdì santo per il lunedì di pasquetta: il Tagano (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo).
Abbiamo scoperto un piatto delizioso, ricco di sapori e profumi e, preparando il ragù la sera prima, anche veloce e pratico!
Per la nostra versione abbiamo utilizzato un poco di salsiccia al posto della carne suina, piselli surgelati data la mancanza di quelli freschi, aggiunto una tazzina di vino bianco al ragù di carne, il parmigiano reggiano al posto del pecorino, due uova in più nella prima versione che abbiamo fatto, quella con il ragù di carne, perché in quell'occasione le uova bio erano un poco più piccole e, per finire, pecorino semistagionato al posto della Tuma qui introvabile.
Il nostro Tagano non è arrivato al giorno successivo: lo abbiamo fatto e gustato nella stessa giornata e ci è piaciuto così tanto che l'abbiamo rifatto in versione vegetariana con il ragù di lenticchie
anche in questa veste è buonissimo, una pietanza che entra di diritto nel nostro ricettario da fare e rifare!

Ingredienti per la versione con ragù di carne (1 stampo apribile da 24 cm + 1 stampo apribile da 20 cm)
  • 500 g di pasta tipo rigatoni
  • 250 g di trita scelta bovina
  •   50 g di salsiccia dolce
  • 200 g di passata di pomodoro Vallivo
  • 1 cipolla bianca tritata
  • 150 g di piselli (noi surgelati)
  • 7 uova bio (5 per lo stampo grande e 2 per lo stampo piccolo)
  • 100 g di parmigiano reggiano grattugiato (70 con 5 uova e 30 con 2)
  •   70 g di pane grattugiato
  • 200 g di pecorino semistagionato a fette
  • 1 tazzina da caffè di vino bianco
  • olio extra vergine d'oliva abruzzese
  • sale e pepe
Ingredienti per la versione vegetariana con ragù di lenticchie (1 pirofila da 28x18 cm + 1 pirofila da 22x14 cm)
  • 400 g di pasta tipo rigatoni
  • 150 g di lenticchie di Colfiorito
  • 200 g di passata di pomodoro Vallivo
  • 1 cipolla bianca tritata
  • 1 spicchio di aglio
  • 100 g di piselli (noi surgelati)
  • 4 uova bio
  •   50 g di parmigiano reggiano grattugiato
  •   50 g di pane grattugiato
  • 150 g di pecorino semistagionato a fette
  • olio extravergine di oliva abruzzese
  • sale e pepe
  • basilico
Procedimento
Per il ragù di lenticchie:
Abbiamo lavato bene le lenticchie di Colfiorito, le abbiamo messe in pentola con la cipolla tritata e lo spicchio di aglio, ricoperto con acqua, e portato ad ebollizione. 
Dopo 30 minuti di cottura abbiamo tolto lo spicchio d'aglio, aggiunto i piselli, la passata di pomodoro ed altra acqua calda (se necessario), verso fine cottura abbiamo aggiunto il basilico, regolato di sale, pepe, cotto per altri 30 minuti e terminato con un filo di olio extra vergine di oliva. 
Abbiamo proseguito nella preparazione esattamente come per la versione con il ragù di carne, salvo un piccolo cambiamento finale: non abbiamo ricoperto le pirofile con carta forno ma le abbiamo direttamente spennellate con un poco d'olio extravergine e cosparse con pan grattato 
Per il ragù di carne: abbiamo soffritto la cipolla in poco olio, unito la carne e la salsiccia, rosolato, sfumato col vino, aggiunto la passata di pomodoro, un paio di bicchieri di acqua calda, regolato di sale, pepe e cotto per mezz'ora, unito i piselli e proseguito la cottura per altri 30 minuti aggiungendo acqua calda all'occorrenza





Abbiamo lessato la pasta al dente in acqua salata, scolata e condita con il ragù









Abbiamo sbattuto le uova con il parmigiano, rivestito gli stampi con carta forno, spennellato con olio e cosparso di pane grattugiato.



Abbiamo versato uno strato di pasta, coperto con le uova e il pecorino, ripetuto con un secondo strato e poi un terzo e terminando con il pecorino, le uova sbattute e una spolverata di pane grattugiato



Abbiamo cotto il Tagano in forno preriscaldato a 210° per mezz'ora, sfornato, lasciato intiepidire e gustato, buonissimo!
Sfornato anche nella versione vegetariana con lenticchie
lasciato intiepidire e gustato, squisito,
buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato una deliziosa ricetta regionale.
Un grazie ad Anna e Ornella per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 14/05/2017 alle ore 9,00 per preparare insieme i tranci di pesce alla romagnola.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui e 
Buona Pasqua! 

domenica 12 marzo 2017

Quanti modi di fare e rifare il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale della Cuochina è in Trentino Alto Adige per gustare un delizioso stufato: il gulasch di manzo (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo)
E' un piatto gustoso e semplice, a cottura lenta e paziente, che mi ha fatto fare un viaggio nel tempo e nello spazio, da Salisburgo appena sposata a Budapest qualche anno dopo, e sono stata molto felice di rifare questa ricetta col Braccio Destro.
Per la nostra versione abbiamo omesso lo strutto a favore dell'olio extra vergine di oliva, abbiamo infarinato leggermente i bocconcini per avere un sughetto vellutato, abbiamo usato metà paprika dolce e metà paprika forte per un tocco di piccante, bagnato con un poco di vino rosso ed accompagnato il gulasch con dei gustosi spaetzle, che con la "puccia" sono buonissimi, insomma un piatto da fare e rifare!!! 

Ingredienti per 4 porzioni
Per il Gulasch:
  • 1 Kg di aletta di vitellone che abbiamo tagliato a cubetti
  • 350 g di passata di pomodoro 
  • 1 cipolla grande
  • brodo vegetale (circa mezzo litro)
  • olio evo abruzzese
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 tazzina da caffè di vino rosso
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 foglie di alloro
  • 1 presa di maggiorana secca
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • 2 cucchiaini di paprika forte
  • 1/4 di scorza di limone di Sorrento grattugiata
  • sale
Per gli spaetzle:
  • 200 g di farina debole
  • 2 uova bio
  • 65 g di latte (la quantità di latte varia a seconda della dimensione delle uova, l'impasto deve essere cremoso ma non liquido)
  • 6 g di sale
  • 1 noce di burro
  • schiacciapatate con apposita trafila per spaetzle
Procedimento
In una casseruola abbiamo rosolato la cipolla tritata finemente con un paio di cucchiai di olio evo aggiungendo un poco di brodo per farla appassire senza bruciare.
Abbiamo infarinato la carne e, quando la cipolla si è ammorbidita e asciugata, vi abbiamo unito la carne, l'abbiamo rosolata su tutti i lati ed abbiamo sfumato con il vino rosso.  Abbiamo aggiunto qualche mestolo di brodo, la passata, la paprika dolce e forte, il cumino, la maggiorana, l'alloro, l'aglio e la scorza di limone, regolato di sale,

coperto con una retina ed il coperchio e cotto per due ore e mezza a fuoco basso aggiungendo brodo e girando di tanto in tanto. A cottura ultimata abbiamo tolto le foglie di alloro ma non l'aglio che in cottura si è sciolto, condito con un cucchiaio di olio evo e tenuto al caldo.
Per gli spaetzle: in una ciotola abbiamo sbattuto le uova con il sale ed il latte, aggiunto la farina, impastato bene con una forchetta sino ad ottenere un impasto cremoso ma abbastanza denso che potesse stare nello schiacciapatate senza colare
abbiamo portato ad ebollizione l'acqua salata e formato gli spaetzle facendoli cadere direttamente nell'acqua con una leggera pressione. Di solito col peso si staccano da soli alla misura giusta ma, se necessario, ci si può aiutare tagliandoli alla base con la punta di un coltello.
Abbiamo lasciato cuocere per un paio di minuti, scolati con una schiumaiola e poi li abbiamo ripassati in padella con una noce di burro e serviti accanto al gulasch...
delizioso, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato una squisita ricetta regionale.
Un grazie ad Anna e Ornella per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 09/04/2017 alle 9,00 per gustare insieme il Tagano

Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 12 febbraio 2017

Quanti modi di fare e rifare la Cicerchiata

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale proposta dalla Cuochina è in Abruzzo-Molise per gustare un buonissimo dolce di Carnevale la Cicerchiata (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo)
Non avevamo mai assaggiato la Cicerchiata e, sebbene l'aspetto sia simile ai deliziosi Struffoli che ogni anno allietano le nostre feste natalizie, l'impasto degli Struffoli della suocera nonché nonna è diverso da quello della Cicerchiata della Cuochina e così questo dolce, dall'aspetto familiare ma dal sapore diverso, è stata una piacevole sorpresa da gustare sino all'ultima pallina!
Nella nostra versione abbiamo unito il cacao ad una parte dell'impasto, aggiunto un poco di zucchero, una puntina di lievito, un pizzico di sale dolce di Cervia che nei dolci ci sta sempre bene, dato un tocco esotico con la papaia candita e rifinito con gli allegri "diavulilli" ovvero gli zuccherini colorati: il risultato? Cicerchiata buonissima!!!

Ingredienti per 4 persone
  • 100 g del nostro mix per torte (come spiegato qui misceliamo 350 g di farina 00 - 100 g di amido di mais o di frumento - 50 g di fecola di patate e mettiamo in un vaso pronto per i nostri dolci)
  • 1 uovo bio
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva abruzzese
  • 1 cucchiaio di liquore d'anice
  • la buccia grattugiata di mezzo limone di Sorrento (non trattato)
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato 
  • la punta di un cucchiaino di lievito per dolci bio
  • 1 cucchiaino di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale dolce di Cervia
  • 40 g di mandorle già pelate
  • 30 g di frutta candita mista: arancia, cedro e papaia
  • 150 g di miele millefiori della Valtellina
  • diavulilli (zuccherini colorati)
  • olio per friggere
Procedimento:
In una ciotola abbiamo sbattuto l'uovo, unito l'olio, il liquore d'anice, la buccia di limone grattugiata, lo zucchero ed il pizzico di sale. Abbiamo incorporato gradatamente la farina ed il lievito, diviso l'impasto prelevandone un terzo a cui abbiamo aggiunto il cacao. 
Abbiamo ottenuto due impasti morbidi ma lavorabili con i quali 


abbiamo realizzato dei bastoncini sottili che abbiamo tagliato a piccolissimi pezzi (meno di un cm).
Abbiamo formato con attenzione delle piccole palline arrotolandoli nei palmi delle mani




abbiamo portato a temperatura l'olio e vi abbiamo fritto le palline sino a doratura
Le abbiamo ben scolate ed asciugate dall'olio.
Abbiamo tagliato a filetti le mandorle a piccoli pezzi i canditi e sciolto il miele in una pentola capiente.
Tolta la pentola dal fuoco abbiamo tuffato nel miele le palline fritte, i canditi le mandorle, i confettini colorati mescolando rapidamente e con accuratezza.


Abbiamo formato una ciambella aiutandoci con un bicchiere che abbiamo tolto a completo raffreddamento del miele e ... la merenda è pronta
ottimi,
buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitato nella sua cucina ed averci insegnato una squisita ricetta regionale.
Un grazie ad Anna ed Ornella per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 12/03/2017 alle ore 9,00 per gustare insieme il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui! 

domenica 5 febbraio 2017

Panini dolci pera e cioccolato con l'impasto base n. 4 della Cuochina

Dietro ogni ricetta di solito si cela una storia; quella di questi ottimi panini pera e cioccolato è semplice: nella nostra piccola ed accogliente cucina, in dispensa, facevano bella mostra un barattolo di una buonissima crema alla nocciola e cacao (non quella famosa) che era stato donato al Braccio Destro per Natale, e delle ottime pere sciroppate sottovaso. Senza indugio, siamo andati dalla Cuochina ed abbiamo "rovistato" nella sua cucina, con ordine e discrezione, trovando questo impasto favoloso: l'impasto base n.4; abbiamo aumentato le dosi di 1/4 e farcito con pera e cioccolato. 
Il risultato? Una vera delizia!

Ingredienti per 10 panini da 57 g
  • 250 g di farina di forza
  • 100 g di licoluva rinfrescato 3 volte
  • 100 g di purea di pere sciroppate ben sgocciolate
  •   32 g di zucchero semolato extrafine
  •   20 g di burro morbido
  •     5 g di sale
  • 112 g di latte di soia non zuccherato (seguendo il consiglio della Cuochina abbiamo regolato la dose di latte in base alla purea di pere)
  • per il ripieno: 80 -100 g di pere sciroppate ben sgocciolate e tagliate a cubetti e crema di nocciole e cacao
  • un poco di latte di soia per spennellare i panini 
  • cucchiaio di acqua e 1 cucchiaino di miele d'acacia per lucidare
Procedimento: 
Nella pausa pranzo del venerdì abbiamo sciolto nella planetaria licoluva con 2/3 di latte di soia, la purea di pere, lo zucchero e la farina setacciata ed abbiamo impastato per 15 minuti aggiungendo gradatamente il rimanente latte di soia. Abbiamo unito il burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente, il sale ed impastato per altri 15-20 minuti.

Formato una palla l'abbiamo messa in una ciotola unta di burro e lasciata lievitare coperta sino alle 23 quando l'abbiamo messa in frigorifero sino al mattino dopo.



Alle 6 abbiamo tolto l'impasto dal frigo, alle 7 abbiamo diviso l'impasto in palline che abbiamo steso con le mani, messo un cucchiaino di crema e una manciata di cubetti di pera sciroppata
abbiamo formato i panini, messi sulla teglia ricoperti da carta forno e lasciato lievitare sino al raddoppio (dalle 8 alle 11,30), li abbiano spennellati con il latte di soia ed infornato nel forno già caldo a 200° (con una ciotola d'acqua all'interno per creare del vapore che abbiamo poi tolto) e cotto per 20 minuti
 sfornati, lucidati con acqua e miele intiepiditi e ....che bontà.
Squisiti, buon appetito!
Li riponiamo nella madia dei lievitati della Cuochina  
che ringraziamo per l'ottimo impasto!


domenica 8 gennaio 2017

Quanti modi di fare e rifare le Orecchiette con le cime di rapa

Iniziamo il nuovo anno dei Quanti modi di fare e rifare a casa della Cuochina per cucinare insieme un piatto regionale buonissimo: le orecchiette con le cime di rapa (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale). Le abbiamo gustate molte volte ma mai ci eravamo cimentati nella loro preparazione casalinga ed ora, che grazie alla Cuochina ed al suo passo-passo abbiamo imparato come farle, addio orecchiette già confezionate!
Noi abbiamo usato un poco di farina integrale perciò l'impasto ha richiesto un poco più di acqua, la pasta è risultata soda ma ben lavorabile. Le prime orecchiette formate erano più... orecchie da elefante date le dimensioni; poi abbiamo capito come fare, abbiamo lavorato spediti sebbene con qualche imprecisione mentre, nel tepore della nostra cucina, dalla finestra ammiravamo la coltre di ghiaccio che ricopriva tetti, campi ed alberi.
Per il resto ci siamo attenuti alla gustosissima ricetta proposta e ci riteniamo molto soddisfatti delle nostre prime orecchiette home made!

Ingredienti per 4 porzioni:
  • 150 g di semola rimacinata
  •   75 g di farina debole
  •   75 g di farina integrale
  • 170 ml di acqua 
  • sale dolce di Cervia due pizzichi
  • 1 kg di cime di rapa pulite e lavate (peso dopo la cottura circa 600 g)
  • 2 spicchi di aglio
  • 3 acciughe salate 
  • peperoncino a pezzetti
  • olio evo
Procedimento:
Abbiamo impastato le farine con l'acqua tiepida iniziando con 100 ml ed aggiungendo altra acqua gradatamente ed il sale. Abbiamo formato un panetto non troppo morbido, messo in una ciotola, coperto e lasciato riposare per 20 minuti a temperatura ambiente.
A questo punto abbiamo seguito il passo passo della Cuochina: 

1 - abbiamo steso un pezzo di impasto allungando un cordoncino di circa 7 mm di diametro 
2 - con un coltello abbiamo tagliato piccoli pezzetti, un centimetro circa, che abbiamo trascinato col coltello rigirandoli sul pollice per formare un cappuccio

abbiamo allineato le orecchiette, per ora meravigliosamente imperfette, su una teglia ricoperta da carta forno ultimando il panetto.
Abbiamo cotto le cime di rapa in acqua bollente non salata, scolate con il ramaiolo e, dopo aver salato l'acqua, vi abbiamo cotto le orecchiette per circa 5 minuti dalla ripresa dell'ebollizione


abbiamo scaldato l'olio con l'aglio, il peperoncino, l'acciuga, unito  le cime di rapa ed infine le orecchiette scolate. 
Abbiamo saltato la pasta, aggiustato di sale e peperoncino e gustata calda, che bontà!

Buon appetito,
da fare e rifare!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina, per la semplice e gustosa ricetta, e per il suo prezioso passo-passo con video esplicativo.
Un grazie anche ad Anna e  Ornella per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 12/02/2017 alle ore 9,00 per gustare insieme la Cicerchiata
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 18 dicembre 2016

Quanti modi di... Fare Natale con la Bisciola, la Crema di Limoncello e la Pavlova

Appuntamento speciale oggi dalla Cuochina, vestita a festa, per condividere i nostri piatti natalizi e scambiarci gli auguri.
La Cuochina nel suo invito ha suggerito la preparazione ricette che sono o che vorremmo fossero nel nostro menu natalizio. 
Abbiamo colto l'occasione al volo ed abbiamo preparato un dolce buonissimo, la Bisciola valtellinese, che troviamo anche nelle nostre panetterie; questo dolce è stato nella nostra lista dei desideri a lungo, tanto che il ritaglio di giornale con la ricetta è datato nientemeno che 30/12/2011!
Grazie agli impasti base non abbiamo dovuto elaborare conversioni da lievito di birra a licoluva  perchè l'impasto base n. 5 è perfetto.
Alla Bisciola affianchiamo una deliziosa ricetta donata della suocera, nonchè nonna del Braccio Destro: la crema di limoncello che accompagna da sempre le feste in famiglia e che qui riportiamo fedelmente.
A queste due delizie uniamo una nuova arrivata nella nostra casa: la pavlova
pubblicata lo scorso anno qui  e siamo pronti a festeggiare!

PAVLOVA
Ingredienti per 8 persone
  • 4 albumi di uova bio a temperatura ambiente (125 g)
  • 250 g di zucchero semolato extrafine vanigliato home made
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 1 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • buccia grattugiata di un limone di Sorrento non trattato
  • per la copertura: 500 ml di panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero semolato extrafine
  • frutta: kiwi, lamponi e fragole
Procedimento
Abbiamo prima passato l'interno della planetaria con uno spicchio di limone e poi montato gli albumi aggiungendo gradatamente lo zucchero e la buccia di limone (salvo due cucchiai) ed infine unito sale e aceto
Quando la meringa era ben ferma abbiamo incorporato delicatamente a mano l'amido di mais setacciato e lo zucchero rimasto. 
Sulla carta forno abbiamo evidenziato un cerchio da 21 cm di diametro, rovesciato al centro la meringa, formata la pavlova con la spatola ed 

infornato alla temperatura di 180° subito abbassata a 150° per 1 ora trascorsa la quale abbiamo spento e lasciato raffreddare la pavlova dentro al forno. Per finire abbiamo montato la panna con lo zucchero, farcito la torta e guarnito con la frutta, buonissima!
BISCIOLA
Ingredienti per 2 Bisciole da 460 g
  • 200 g di farina 0 (di forza)
  •   50 g di farina di segale
  • 100 g di licoluva (il nostro lievito naturale il coltura liquida) 
  •   75 ml di latte intero
  •   60 g di burro
  •   45 g di zucchero semolato extrafine
  •     3 g di miele (abbiamo sostituito il malto)
  •      1 uovo bio
  •     ½ cucchiaino di sale
  • Frutta secca: 100 g di fichi - 50 g di uvetta - 60 g di noci sbucciate - 60 g di nocciole sbucciate - 30 g di pinoli
  • buccia grattugiata di mezzo limone di Sorrento
  • un cucchiaio di Boukha (acquavite di fichi tunisina)
  • 1 bicchiere di acqua 
  • 2 cucchiai di acqua e 1 di miele d'acacia per lucidare
Procedimento:
Abbiamo rinfrescato licoluva 2 volte e sostituito il terzo rinfresco con un preimpasto.
Alle 7,30 abbiamo mescolato 100 g di licoluva con 100 g di farina 0, 75 ml di latte e 15 g di zucchero nel boccale della planetaria, mescolato  coperto e lasciato lievitare sino alle 13,45 quando abbiamo unito l'uovo sbattuto, il miele, 30 g di zucchero, gradatamente le farine ed il burro morbido lavorando bene, sino ad incordatura

abbiamo tagliato grossolanamente la frutta secca, ammollato i fichi e l'uvetta in acqua e Boukha e, dopo averla sgocciolata, abbiamo unito tutta la frutta secca all'impasto incorporando infine il sale




tolto l'impasto dalla planetaria abbiamo fatto un paio di giri di pieghe, formato una palla che abbiamo messo a lievitare in una ciotola unta di burro sino a che è più raddoppiato (le 23 circa)




abbiamo foderato due tortiere da 18 cm, diviso l'impasto in due, coperto e lasciato lievitare sino al mattino alle 7,00 quando delicatamente abbiamo tolto le bisciole dagli stampi, le abbiamo adagiate sulla placca,



incise a croce e cotte nel forno già caldo a 220° con una ciotola di acqua per i primi 10 minuti, tolto l'acqua e abbassato a 200 per 10 minuti ed infine per 15 minuti a 180° coprendo le Bisciole con un foglio di alluminio. Sfornate e lucidate con acqua e miele intiepiditi, deliziose!
CREMA DI LIMONCELLO
Ingredienti per circa 3 litri di crema di limoncello
  • 1 l di alcool a 95°
  • 2 l di latte fresco intero
  • 2 kg di zucchero extrafine 
  • 1 bacca di vaniglia
  • 14 limoni di Sorrento non trattati
Procedimento:
I lavori per la crema di limoncello iniziano presto con la "raccolta" delle bottiglie che serviranno per custodire il delizioso liquido e poi, almeno un mese prima di Natale, si inizia con la preparazione del liquore, dati i necessari tempi minimi di macerazione e riposo.
Come già detto questa è la ricetta collaudata della suocera che ormai da molti anni è sulla nostra tavola delle feste e che seguiamo pedissequamente.
Innanzitutto laviamo accuratamente i limoni, li sbucciamo facendo attenzione a non prendere la parte bianca, tagliamo a listarelle sottili la buccia che mettiamo a macerare nell'alcool, in un vaso pulito e disinfettato, in un luogo fresco e lontano dalla luce.
Lasciamo riposare per almeno 15 giorni e poi filtriamo l'alcool togliendo la scorza dei limoni.
Portiamo a bollore il latte con la bacca di vaniglia, uniamo lo zucchero mescolando bene, lasciamo raffreddare, togliamo la bacca di vaniglia ed incorporiamo l'alcool filtrato, lentamente ed ancora mescolando bene.
Filtriamo nuovamente ed imbottigliamo nelle bottiglie pulite e disinfettate.
Riponiamo in freezer e dopo almeno altri 15 giorni ecco pronta la crema di limoncello, che, per questa occasione, gustiamo con la Bisciola e la Pavlova
tutto squisito, buon appetito!
Ringraziamo AnnaOrnella e la Cuochina per il loro lavoro e, a tutti coloro che passeranno di qui, porgiamo gli auguri di 
buon Natale e sereno anno nuovo!
La Bisciola fatta con l'impasto base n. 5 la riponiamo nella madia dei lievitati della Cuochina