sabato 2 giugno 2012

Dolci ricordi: la ciambella di Nonna Elena

Ci sono tante, tantissime ricette della ciambella, ogni famiglia si può dire abbia la propria. Io ricordo il profumo e il sapore della ciambella fatta da mia Nonna Elena e uno scambio di mail con Ornella  è stato lo stimolo a riprodurre questa delizia che usciva, con tanta maestria dalle sue mani.
Ma quale sarà stato il suo segreto? Per scoprirlo ho evitato condizionamenti di libri, giornali, internet e ho scavato nell'archivio della memoria di mia mamma, cercando di individuare gli ingredienti che usava la nonna più o meno 40 anni fà. Dopo alcuni esperimenti voilà! Ecco il suo sapore! 
Certo la nonna non aveva il forno elettrico ma una cucina economica, a legna, e non usava burro, ma solo il latte vaccino fresco di mungitura, denso, cremoso e con la panna che saliva in superficie.
Ma come, non usava neppure l'olio? No, neppure quello, solo il latte praticamente appena munto. 
Il latte oggi in commercio non è così ricco e profumato da insaporire da solo una torta, e anche quello intero in parte viene scremato. Nemmeno l'aggiunta di burro nella ciambella assicura lo stesso sapore.
La soluzione? L'avevo sotto gli occhi, da sempre: un ingrediente che usavo già in una mia torta abituale. Lo usavo però unito a cacao e frutta secca e quindi si perdeva negli aromi degli altri ingredienti.
Ciò che manca nel latte commerciale è la parte grassa e cremosa, allora ho aggiunto al latte della "semplice" panna fresca, ed il risultato è stato sorprendente!
Ma ancora non era "quella" ciambella: mancava qualcosa.
Mia mamma racconta che la nonna "non usava solo la farina, ma anche fecola, oppure frumina,  forse entrambe, il tutto insieme alla vanillina". 
Questi ingredienti rendono più friabile e più soffice l'impasto. Dopo vari tentativi ecco la soluzione: una miscela di farina, fecola e frumina!
Una "collina" increspata dai sapori d'un tempo.


Ingredienti:
  • 175 gr di farina 00
  • 50 gr di frumina
  • 25 gr di fecola di patate 
  • 200 gr di zucchero
  • 200 ml di panna fresca
  • 100 ml di latte
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di vanillina
  • 8 gr di lievito per dolci
  • burro per ungere la tortiera
Procedimento:
Imburrare uno stampo da ciambella, il mio è di 26 cm, setacciare la farina, la frumina e la fecola di patate. Separare i tuorli dagli albumi. Lavorare benissimo con una frusta i tuorli con lo zucchero fino a quando non diventano spumosi, quasi bianchi, aggiungere la farina, la frumina e la fecola gradatamente a cucchiaiate lavorando il composto a mano alternando le polveri con l'aggiunta della panna fresca del latte. Montare a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e unirli al composto delicatamente dal basso verso l'alto per non smontarli. Aggiungere infine la vanillina ed il lievito setacciato.
Trasferire l'impasto nello stampo infornare a metà altezza e cuocere a 180° per 45 minuti circa (fare la prova stecchino). Terminata la cottura lasciare la ciambella nel forno spento per circa 10 minuti. Sfornarla, farla raffreddare e lasciarsi avvolgere dalla sua morbidezza, dal gusto friabile, dal denso profumo di buono.
Buona colazione!

4 commenti:

  1. E questo profumo si sente fin qui e mia anche fatto venir voglia di fare un bel dolce di quelli di casa!
    francesca

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  2. Meno male che l'archivio mnemonico è riuscito a tirare fuori dal cilindro la ricetta della nonna, Sarebbe stato un peccato lasciarla nei ricordi.
    Baci doppi

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  3. E' proprio vero, le ricette più difficili da riprodurre sono proprio quelle delle nostre nonne, ma la tua mi sembra perfetta...sei stata molto brava!

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  4. @ francesca
    Grazie, buon dolce!

    @ anna
    Verissimo, davvero un peccato. Ora non lascerò tranquilla la mamma, scaverò ancora nella sua memoria! Doppi baci a te

    @Artù
    Grazie, le nostre nonne erano davvero in gamba in cucina... a quanto pare qualche gene ce lo hanno trasmesso

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