domenica 4 novembre 2012

I dolci della tradizione: Pan dei morti

In questi giorni in Italia ricordiamo i defunti. Per otto giorni, dal primo all'8 novembre, si visitano i cimiteri, si portano fiori e si prega per i nostri cari e per tutti i defunti in particolare nelle due giornate dell'1 e 2 novembre. Come tutte le feste, queste celebrazioni sono accompagnate da dolci caratteristici diversi per ogni regione. Da noi in Lombardia, Milano e provincia, nelle pasticcerie e nelle panetterie fa bella mostra il "pan di morti" ovvero il pane dei morti. Si tratta di biscotti speziati, gradevolmente morbidi e ricchi di ingredienti, buonissimi accompagnati da una buona tazza di tè o di vin dolce liquoroso. Come tutti i dolci della tradizione ci sono diverse versioni, ecco la nostra.

Ingredienti per 23 biscotti:
  • 150 gr di savoiardi
  • 100 gr di amaretti
  • 150 gr di zucchero
  • 125 gr di farina 00 setacciata
  • 50 gr di uvetta
  • 50 gr di fichi secchi che possono essere sostituiti da pinoli
  • 50 gr di mandorle tritate o farina di mandorle
  • 3 albumi
  • 50 ml di vino bianco secco
  • 25 gr di cacao
  • un cucchiaino di cannella 
  • noce moscata a piacere
  • lievito per dolci 
  • ostie alimentari
  • zucchero a velo
Procedimento:
Innanzitutto abbiamo ammorbidito l'uvetta in un poco di acqua tiepida e ridotto in polvere i savoiardi con gli amaretti. In una ciotola capiente abbiamo messo la polvere di biscotti, la farina di mandorle, lo zucchero, la farina setacciata, il cacao, i fichi sminuzzati, il lievito ed infine le spezie
A questo punto abbiamo incorporato gli albumi e il vino mescolando con una spatola fino ad ottenere un impasto omogeneo e poi con le mani abbiano formato un panetto
dal quale, con le mani inumidite, abbiamo ricavato 23 piccoli panini ovali, dal peso di circa 40 gr ciascuno, che abbiamo adagiato su metà ostia alimentare. Li abbiamo disposti su una teglia foderata da carta forno
ed infornati, in forno già caldo, a 180° per circa 20 - 25 minuti.
Sfornati li abbiamo lasciati raffreddare per gustarli a merenda con una spolverata di zucchero a velo 
Buon appetito!

12 commenti:

  1. Non ho mai assaggiato questi golosi dolcetti ma devono essere una bontà!! In questo momento non ricordo nemmeno se c'è qualche dolce particolare veneto che si mangia in questi giorni.. Al mio paesello natio però si gustano le caldarroste e si assaggia il vino novello il 2 di novembre :-)
    Buona domenica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Ornella, sono davvero buonissimi!
      Uhm anche le caldarroste sono splendide.
      A domani!

      Elimina
  2. Da noi si prepara il torrone....ma quest'anno non l'ho ancora fatto!
    Belli questi biscottoni!
    francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesca,
      che buono il torrone, quando lo pubblicherai ti copierò la ricetta!
      Buona serata

      Elimina
  3. Ciao, anch'io non li conosco, ma devono essere buonissimi!!!
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provali, vedrai che buoni!
      Buona serata!

      Elimina
  4. sai che ne ho sempre sentito parlare, ma non ho mai avuto modo di provarlo e di assaggiarlo! mi piace molto sapere che fa parte della tradizione, perciò ti do un +1 su google!

    RispondiElimina
  5. Mi stavo dimenticando .... ci sei domani con il "quanti modi di fare e rifare???" un baciotto

    RispondiElimina
  6. Ehi, ma io dov'ero quando avete pubblicato questi???
    Forse all'incontro con i fautori di queste delizie???

    Allora da biscotti frullati si rifanno altri biscotti, vero? Per simboleggiare la rinascita?? abellissima allegoria :))
    Siete mitici ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissima, purtroppo li abbiamo fatti qualche giorno dopo...
      Hai colto appieno il simbolismo, è proprio così! Infatti non c'è una sola ricetta perchè ogni massaia propone la propria versione usando i biscotti che ha a disposizione trasformandoli in una nuova "creazione" così come il chicco di grano morendo rivive.
      Un abbraccio triplo e buona settimana!

      Elimina