domenica 7 aprile 2013

Pane rustico con semola di grano duro Senatore Cappelli


Pane antico, gustosissimo con una varietà di grano ricca di proteine, saporita e tenace che porta con sè il sole della Puglia, così chiamata in onore del Senatore Cappelli che introdusse la distinzione tra grano tenero e grano duro.
Abbiamo fatto un semplice pane casereccio, senza impasto e con lievito naturale, il nostro licoluva, con un procedimento stress free!
Abbiamo molti amici che usano il lievito di birra perciò doppio elenco degli ingredienti, i nostri, così come panificavamo noi sino allo scorso settembre...

Ingredienti con lievito naturale:
  • 300 g di semola di grano duro Senatore Cappelli bio e macinata a pietra
  • 200 g di farina 0 macinata a pietra bio
  • 150 g di licoluva (rinfrescato 3 volte come indicato qui)
  • 300 g circa di acqua tiepida 
  • 10 g di sale Mothia
  • 30 g di olio evo ligure
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo bio (può essere sostituito da zucchero)

Può essere fatto anche con il lievito di birra modificando così gli ingredienti:
  • 300 g di semola di grano duro Senatore Cappelli bio e macinata a pietra
  • 200 g di farina 0 macinata a pietra bio
  • 3 g di lievito di birra fresco oppure 1 g di lievito di birra secco
  • 350 g circa di acqua tiepida (l'impasto deve essere morbido)
  • 10 g di sale Mothia
  • 30 g di olio evo ligure
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo bio (può essere sostituito da zucchero)

Procedimento:
In una ciotola abbiamo sciolto il malto d'orzo nell'acqua tiepida, aggiunto licoluva (o il lievito di birra), mescolato con una forchetta ed aggiunto l'olio ed incorporato poco a poco le farine. Dopo un breve riposo abbiamo incorporato anche il sale, coperto la ciotola, lasciato lievitare a temperatura ambiente per un paio d'ore e poi trasferito la ciotola coperta in frigorifero. 
Al mattino successivo l'abbiamo tolta dal frigorifero e lasciata a temperatura ambiente per circa un'ora trascorsa la quale abbiamo rovesciato il nostro impasto sul tavolo da lavoro, diviso in due e piegato delicatamente ciascuna parte come un fazzoletto, formato due pagnotte che abbiamo messo in due ciotole individuali ricoperte da carta forno. 
Abbiamo spolverato con un poco di farina, coperto con un foglio di pellicola alimentare, una bella copertina calda e lasciato lievitare per circa 2 ore (è il tempo minimo); abbiamo inciso la superficie, 
trasferito sulla placca e cotto nel forno già caldo a 150° per i primi 10 minuti abbassando a 200° per altri 25 minuti circa 
Abbiamo sfornato e... buonissimo!    
Aspettando la primavera... buon appetito!

13 commenti:

  1. i miei complimenti cara per questo spettacolo!
    un bacio

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    1. Grazie, un abbraccio e buona settimana!

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  2. Che pane splendido ne mangio una grossa fetta se mi lasci ;-))))))
    Ciao ciao . Buona serata!!!!!!!!!

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    1. Grazie Nadia,
      accomodati una fetta grossa è per te!!!
      Buona settimana

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  3. Ma che bello questo pane rustico, non conoscevo questo nome di questa farina....da te ho sempre da imparare...chapeau!!!

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    1. Grazie Artù,
      il mondo delle farine è affascinante come quello dei vini...
      Buona settimana!

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  4. Ho sentito parlare di questa farina, ma non l'ho mai utilizzata. Il tuo risultato è spettacolare davvero.

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    1. Grazie Maria Grazia,
      è una farina squisita e il pane è buonissimo!
      Buona giornata.

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  5. e' da tanto che voglio imparare a fare il pane ;). Grazie per la ricetta ;)!
    magari se vuoi possiamo seguirci a vicenda? aspetto la tua risposta ;)!

    http://www.cristinasurdu.com/

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    1. Grazie per la visita,
      passerò a trovarti!
      Buon fine settimana

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  6. Un pane magnifico, Vittoria. davvero un capolavoro. Uso spesso la farina macinata a pietra e mi trovo benissimo. Ottima scelta!

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  7. BUONGIORNO A VOI TUTTI SONO MASSIMO DALLA SARDEGNA, MI SORGE UN DUBBIO :COME MAI LA RICETTA VIENE CHIAMATA PANE RUSTICO CON SEMOLA DI GRANO DURO CAPPELLI MENTRE INDICA ANCHE 200GRAMMI DI FARINA "0"?
    SENZA NULLA TOGLIERE ALLA BUONISSIMA RICETTA VI Dò IO LA RISPOSTA: IL GRANO CAPPELLI COME LA MAGGIOR PARTE DI VOI BEN SAPRà è POVERO DI GLUTINE E PROTEINE, DI CONSEGUENZA NON è INDICATO PER PANIFICAZIONE ED è PER QUESTO CHE AGGIUNGENDO DELLA FARINA "0" GLI SI Dà UN Pò DI FORZA TALE DA RAGGIUNGERE UNA BUONA LIEVITAZIONE.
    IN UN MOLINO DALLE MIE PARTI(SARDEGNA) MI HANNO PROPOSTO SIA LA SEMOLA DI GRANO CAPPELLI SIA UNA MISCELA DI SEMOLE COMPOSTA DA VARI GRANI DURI LOCALI TRA CUI APPUNTO IL CAPPELLI; EBBENE LE HO PRESE ENTRAMBE PERCHè HO VOLUTO SPERIMENTARE IL PANE CIVRAXIU; IL PANE CHE NE è VENUTO FUORI CON LA MISCELA DI SEMOLE ERA A DIR POCO STREPITOSO SIA DI ASPETTO CHE DI GUSTO, MENTRE IL SOLO GRANO CAPPELLI MI HA VERAMENTE DELUSO PERCHè IL PANE SI è SPACCATO ED NON HA LIEVITATO, PRECLUDENDO OVVIAMENTE ANCHE IL SAPORE.
    SONO ANDATO A CHIEDERE LUMI AL MUGNAIO E MI HA SPIEGATO CHE IL GRANO CAPPELLI ESSENDO POVERO DI GLUTINE E PROTEINE VA USATO SOLO PER PASTA, CHE PERò GLI ALTRI TIPI DI GRANO DURO MISCELATI FRA LORO VANNO BENE SIA PER PASTA CHE PER PANE.
    MI HA PURE SPIEGATO CHE I GRANI DURI PRESENTI ORMAI DA DECENNI SUL MERCATO, SONO FIGLI DEL GRANO CAPPELLI.ORA MI CHIEDO CHE SENSO HA PAGARE UN PRODOTTO PIù CARO SOLO PERCHè SI CREDE SIA IL MIGLIORE QUANDO IN REALTà NON è COSI PERCHè IL GRANO CAPPELLI PER UAN BUONA RIUSCITA DEL PANE VA NECESSARIAMENTE MISCELATO A GRANI DI FORZA, AGGIUNGO ANCHE CHE SENSO HA RIFARE LE STRADE CON LE PIETRE SE OGGI SI FANNO DI ASFALTO, OPPURE TORNARE AI VECCHI MOTORI DIESEL(OVVIAMENTE QUESTO PER CHI CREDE CHE LE COSE DI UNA VOLTA ERANO MIGLIORI).
    BUONA GIORNATA A TUTTI, MASSIMO

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