domenica 14 dicembre 2014

Quanti modi di fare e rifare la Torta di miele e frutta secca

L'appuntamento di questo mese è da Donatella per preparare la Torta di miele e frutta secca (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale).
E' un dolce "della festa" ricco e profumato proveniente dal "quadernetto tutto ingiallito e rotto" che la nonna di Donatella utilizzava per trascrivere alcune ricette fra le quali anche questa, e ciò la rende ancor più saporita e preziosa.
Avevamo sempre acquistato il Panforte ed ora lo abbiamo cucinato, rallegrandoci ancora una volta di quanto sia importante la memoria delle semplici ricette casalinghe!
Abbiamo apportato alcune modifiche: tolto il liquore, aggiunto il succo di una clementina, un poco di nocciole, diminuito la dose di zucchero usando il nostro vanigliato sia di canna che semolato (dose che comunque ridurremo ulteriormente), messo il pisto, ed infine abbiamo usato il miele degli apicoltori vicini che può essere sostituto, per la versione vegana, con malto di riso, d'orzo o con una marmellata di agrumi o fichi. 
Mettiamo nel nostro cassettino la ricetta dello zucchero a velo bucaneve suggeritaci da Donatella perchè per ora abbiamo preferito usare il normale zucchero a velo.

Ingredienti per due torte di 20 cm:
  • 125 g di mandorle non pelate
  •   70 g  di noci 
  •   30 g di nocciole
  •   50 g di arancio candito
  •   50 g di cedro candito
  • 250 g di miele millefiori della Val Ossola  (per la versione vegana stessa quantità di malto d'orzo, di riso o di marmellata di agrumi o fichi)
  • 100 g di zucchero di canna vanigliato home made
  •   50 g di zucchero semolato vanigliato  home made
  •     1 limone non trattato per usare succo e buccia
  •     1 clementina
  •     1 bustina di pisto e 1/2 cucchiaino di cannella (in totale circa 6g di spezie)
  • 250 g del nostro mix per dolci (farina, fecola, amido di mais o frumento)
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  •     1 pizzico di sale
  • zucchero a velo per decorare
Procedimento:
Abbiamo tritato grossolanamente a coltello la frutta secca, gratuggiato la buccia del limone e lo abbiamo spremuto. Abbiamo spremuto anche la clementina e riscaldato il miele che, non appena ha raggiunto il bollore, è stato versato nella ciotola con tutti gli ingredienti secchi



Abbiamo aggiunto anche il succo degli agrumi, mescolato velocemente con un cucchiaio di legno,
diviso e pareggiato l'impasto in due tortiere ricoperte di carta forno. Abbiamo infornato nel forno già caldo a 170° per 30 minuti circa controllando la cottura sino a raggiungere un "bel colorito".
Sfornato dopo averlo lasciato raffreddare, lo abbiamo tolto dalla teglia e la nostra resistenza è durata poco...che bontà!!!
Buon appetito!
Col passare delle ore, i profumi e gli aromi consolidano la loro intesa per permetterci di gustare un dolce fantastico, servito sulla tavola apparecchiata a festa con tovaglie e stoviglie che riscaldano il cuore per le persone ed i ricordi a cui sono collegate, e così una fetta di dolce è davvero speciale!
Un grazie a Donatella per averci ospitati nella sua cucina ed aver condiviso con noi la ricetta di questo ottimo Panforte che per semplicità e sapore sarà fatto e rifatto.
Grazie ad Anna, Ornella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per l'11/01/2015 alle ore 9,00; voleremo tutte in Giappone da Anna per preparare una squisitezza: gli Onigiri.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci
A U G U R I
di un sereno Natale e felice anno nuovo!

domenica 9 novembre 2014

Quanti modi di fare e rifare i Caronsei o casoncelli

L'appuntamento di questo mese è da Nadia per preparare i Caronsei o casoncelli (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale)
Come si dice dalle nostre parti "l'è un mangià lungu" ovvero che richiede un pò di tempo per la sua preparazione tempo comunque ben speso visto l'ottimo risultato!
Abbiamo cercato di rispettare il più possibile la ricetta tramandata dalla nonna a Nadia anche se, come lei stessa chiarisce, questo piatto offre largo spazio alla fantasia con la preziosa possibilità, data dalla cucina della tradizione, di "riciclare" pezzi avanzati di formaggi, pane, salumi, carni e verdure per un ripieno sempre vario e gustoso. 
Noi nel ripieno abbiamo usato solo il parmigiano e non altri formaggi, gli spinaci al posto delle biete, e per la pasta abbiamo usato un mix di farina 0 e semola di grano duro.
Il condimento, bè quello è uno dei nostri intingoli preferiti, che con i caronsei è andato subito d'accordo! 

Ingredienti per circa 30 Caronsei:

Per il ripieno:
  • 125 g di pane secco (60 g a pezzetti e 65 g grattugiato)
  • 150 g di latte fresco alta qualità intero tiepido
  • 100 g di grana padano grattugiato
  • 1 uovo bio
  • 50 g di spinaci sbollentati (peso degli spinaci già cotti)
  • 50 g di prosciutto cotto (italiano senza glutine e polifosfati)
  • 50 g di mortadella con pistacchi
  • un pezzetto di porro (circa 1/4)
  • 10 g di burro di montagna
  • noce moscata, pepe nero, sale dolce di Cervia 
Per la pasta:
  • 200 g di farina 0 bio
  • 100 g di semola di grano duro
  • 2 uova bio
  • 60-70 g circa di acqua (quantità variabile a seconda della farina)
  • un cucchiaio di olio evo 
Per condire:
  • 3/4 di porro
  • 150 g di funghi champignons
  • 100 g di ricotta
  • olio evo
  • buccia grattugiata di 1 limone di Sicilia bio
  • timo essiccato, cumino, sale dolce di Cervia e pepe nero
Procedimento:
Come suggerito da Nadia abbiamo cominciato la preparazione di questo piatto la sera prima; oltre al ripieno noi abbiamo preparato anche la pasta cosicché al mattino successivo era perfetta da stendere. 
Abbiamo messo il pane a pezzetti in una ciotola capiente, lo abbiamo bagnato con il latte tiepido e lo abbiamo lasciato riposare mentre ci occupavamo degli spinaci, che abbiamo fatto appassire in una padella. 
Nel frattempo abbiamo tritato separatamente con la mezzaluna prima il porro, poi il prosciutto, la mortadella ed infine gli spinaci ormai cotti e ben strizzati.
Tutto ciò è stato rosolato nella nostra noce di burro in quest'ordine: prima il porro tritato poi la mortadella, il prosciutto e, da ultimo, gli spinaci.
Abbiamo lasciato intiepidire e, rigorosamente con le mani, abbiamo unito il soffritto al pane ormai ammorbidito incorporando poi l'uovo, il parmigiano, le spezie, un pizzico di sale ed il pane grattugiato.

Abbiamo formato una palla, coperto la ciotola e messo in frigorifero a riposare per tutta la notte
Terminato il ripieno abbiamo preparato la pasta mescolando le farine, le uova, l'acqua e l'olio e dopo aver lavorato a lungo l'impasto abbiamo formato una palla che, avvolta nella pellicola trasparente, abbiamo messa in frigorifero e lasciata riposare per tutta la notte



La mattina successiva il ripieno era compatto e profumato e, così come spiegato da Nadia, abbiamo formato dei salsicciotti 



la pasta era perfetta da lavorare, abbiamo tirato la sfoglia col mattarello e con un bicchiere abbiamo ricavato dei cerchi 


che abbiamo riempito con un "pizzicotto" di ripieno e poi 




chiuso e sigillato i bordi con una forchetta. Abbiamo adagiato i nostri caronsei su di un foglio di carta forno cosparsa di farina e, dopo aver spolverato anche la superficie con  un velo di farina, li abbiamo coperti con la pellicola e ci siamo occupati dell'intingolo



In una padella abbiamo saltato il rimanente porro tagliato grossolanamente in un cucchiaio di olio evo, aggiunto i funghi mondati ed affettati, regolato di sale, bagnato con acqua tiepida, insaporito con timo, cumino, buccia di limone grattugiata e, a cottura ultimata,  vi abbiamo stemperato la ricotta



Nel frattempo in una capiente pentola abbiamo portato a bollore l'acqua, l'abbiamo salata e tuffato i caronsei che abbiamo scolato dopo 5 minuti di cottura con una schiumarola.
Abbiamo condito con il sugo di funghi e ricotta e... 
squisiti, buon appetito!
Grazie a Nadia per averci ospitato nella sua cucina con un piatto buonissimo, che faremo e rifaremo!
Grazie ad Anna, Ornella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 14/12/2014 alle 9,00 da Donatella per farci gli auguri e per preparare la torta di miele e frutta secca.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci!  

domenica 12 ottobre 2014

Quanti modi di fare e rifare Sos Pabassinos

L'appuntamento di questo mese è da Paola per preparare i Sos Pabassinos (alla quale vi rimando per la ricetta originale)  dei quali abbiamo apprezzato non solo la bontà ma anche la bellissima storia legata alla tradizione, al ricordo dei nostri cari; dolci nati come premio per i bambini questuanti e segno della notte del primo novembre diventati nel tempo dono prezioso e colmo di gioia per  parenti e amici in partenza per il continente.
Ringraziamo Paola che ha ricostruito dosi e sapori permettendoci di gustare i sos pabassinos.
La nostra è una versione vegana senza strutto, burro e uova come la maggior parte dei nostri dolci dopo i ben riusciti esperimenti con le ricette di Marco Bianchi; a lui va la paternità della frolla, da noi utilizzata e rivista, presa da due dei suoi libri: I Magnifici 20 e il Talismano del mangiar sano.
I nostri pabassinos, belli e buoni, sono stati magnificamente completati da una granella al tè matcha donatoci da una Fatina amica.
Abbiamo dimezzato la dose della ricetta originale; col senno di poi non avremmo dovuto perchè erano buonissimi e ne abbiamo potuti donare solo pochi ad amici e parenti destinatari degli assaggi. 
Sono piaciuti a tutti e la prossima volta dose doppia!

Ingredienti per circa 18 pabassinos:
  • 125 g del nostro mix per dolci (di cui parliamo qui)
  • 125 g di farina integrale bio
  • 80 g di zucchero di canna vanigliato home made
  • 60 ml di olio di mais
  • 90 ml di acqua
  • 17 g di semi d'anice
  • 125 g di frutta secca mista (nocciole tostate per la maggior parte circa 70 g e poi  mandorle, pinoli e noci)
  • 50 g di uvetta sultanina bio
  • 1/2 bustina di lievito per dolci 
  • 1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia Bourbon
  • la buccia di un piccolo limone siciliano bio grattugiata
  • un pizzico di sale dolce di Cervia 
per la glassa 
  • 125 g di zucchero a velo
  • 2-3 cucchiai circa di acqua
per la copertura

  • codette colorate di zucchero (senza olio di palma)
  • granella al matcha

per la granella al matcha
  • 50 g di zucchero semolato;
  • un cucchiaino raso di tè matcha
  • un cucchiaio circa di acqua
Procedimento per circa 18 pabassinos: 

Abbiamo messo a bagno l'uvetta nei 90 ml di acqua e tritato grossolanamente a coltello il mix di frutta secca







Abbiamo mescolato in una ciotola gli ingredienti secchi (farine, zucchero, frutta secca, anice, lievito, vaniglia, limone, sale) ed abbiamo aggiunto l'uvetta strizzata, l'acqua e l'olio di mais




abbiamo impastato a mano e formato una palla che abbiamo lasciato riposare in frigorifero per mezz'ora
trascorsa la quale abbiamo steso l'impasto a circa 1 cm di altezza (più o meno), tagliato a rombi con la formina per biscotti ed infornato nel forno già caldo a 160°, creando anche un pò di vapore con una ciotola di acqua poi tolta, per 12-13 minuti fino a doratura (dal decimo minuto controllare)
Il profumo era già una meraviglia...
Nel frattempo abbiamo preparato la granella unendo zucchero, matcha, acqua e passando il composto nei fori piccoli della gratuggia per verdure facendolo cadere sulla carta forno. Perchè asciughi la granella può essere lasciata a temperatura ambiente; noi l'abbiamo messa nel forno per 10 minuti ancora caldo spento dopo aver tolto i biscotti
Sfornati i pabassinos li abbiamo lasciati raffreddare e poi coperti con la grassa preparata con lo zucchero  a velo sciolto in 2-3 cucchiai di acqua e decorati con la granella al matcha e le codette colorate

A glassa rassodata erano pronti per essere gustati accompagnati con del mirto
deliziosi, buon appetito!
Grazie a Paola per averci ospitati nella sua cucina ed averci donato un dolce squisito che è entrato di diritto nella nostra "biscotteria".
Ed infatti li abbiamo già rifatti in dose doppia e li rifaremo abbinandoli a glasse e granelle diverse, limone, cioccolato, nocciola... insomma largo alla fantasia, certi che saranno sempre squisiti!
Grazie ad Anna, Ornella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 09/11/2014 alle 9,00 da Nadia per preparare i Caronsei o casoncelli
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci! 

domenica 14 settembre 2014

Quanti modi di fare e rifare la Zuppa Lombarda

L'appuntamento di questo mese è da Elena per preparare la Zuppa Lombarda (alla quale vi rimandiamo per la ricetta originale).
Elena ci racconta la storia dolcissima di questa zuppa, preparata dalla nonna Fosca alla sua mamma, una storia che avvolge il cuore ed esalta il sapore di questo piatto pieno di ricordi, arricchito da gustosi legumi offerti generosamente dalla nostra terra e dal pane, in ogni tempo fedele compagno dell'umanità.
Abbiamo apportato poche modifiche alla ricetta di Elena scegliendo di non usare la pentola a pressione per poterci deliziare della sua lenta ed odorosa cottura, abbiamo goduto della fragranza del pane tostato che si è unita al profumo aromatico ed avvolgente sprigionato dalla zuppa facendoci così pregustare la bontà di questo piatto colmo di amore.

Ingredienti per 3 persone:
  • 400 g di fagioli secchi cannellini (italianissimi)
  • 1 1/2 L. di acqua
  • 1 rametto di rosmarino, 4 foglie di salvia, un mazzetto di prezzemolo dei nostri vasi (cresciuti un poco nonostante il maltempo...)
  • 1 spicchio di aglio piacentino
  • 2 carote
  • sedano
  • olio evo ligure
  • sale dolce di Cervia
  • pepe nero
  • 3-4 fette di pane di semola di grano duro (le ricette del pane si trovano qui)
Procedimento:
Abbiamo messo i fagioli in ammollo la sera prima e la mattina successiva li abbiamo scolati e sciacquati











In una pentola capiente abbiamo rosolato in un poco di olio evo l'aglio con rosmarino e salvia, saltato i fagioli scolati, aggiunto circa 1 litro e 1/2 di acqua, carote, sedano, portato ad ebollizione e cotto a fuoco dolce per circa 1 ora e 1/2 mentre un profumo delizioso si diffondeva nell'aria
Abbiamo tostato il pane, da un paio di fette abbiamo ricavato dei crostini e un paio le abbiamo tagliate a metà. 
Abbiamo frullato una parte della zuppa regolato di sale, pepe, spolverato con un poco di prezzemolo e condito con un filo di  olio evo. 


Abbiamo scodellato la nostra zuppa, unito il pane tostato, annaffiato con del buon vino rosso e... che bontà!
Perfetto è il pane tostato strofinato con aglio e olio, se se ne apprezza il gusto, buon appetito!
Grazie ad Elena per averci ospitato nella sua cucina ed averci fatto conoscere questa zuppa lombarda che, da lombardi, non conoscevamo.
Grazie ad Anna, Ornella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 12/10/2014 alle ore 9,00 da Paola per preparare Sos Pabassinos
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci!

domenica 6 luglio 2014

Quanti modi di fare e rifare il Pollo con i peperoni

Abbiamo mancato, ahinoi, l'appuntamento di Giugno, e ne abbiamo sentito la mancanza! Raggiungiamo con passo veloce l'allegra brigata delle Cuochine per l'appuntamento di Luglio nella cucina di  Fr@ per preparare il pollo con i peperoni.
E' una portata deliziosa che non sapevamo fosse il piatto tradizionale del ferragosto romano. Lo abbiamo cucinato con gioia ed entusiasmo godendo prima degli allegri colori e poi  dell'avvolgente profumo dei peperoni e degli aromi che faceva scalpitare le papille gustative invidiose dell'olfatto e della vista che invece si beavano felici gongolando... Le papille hanno avuto comunque la loro parte a piatto finito quando una festa di colori e di sapori è arrivata in tavola!
Fr@ ci raccomanda l'uso di ingredienti di prima qualità, peperoni carnosi e croccanti, pollo ruspante e ci regala la ricetta della Sora Lella ed allora come non ricordare il celebre fratello Aldo Fabrizi che, in una sua ricetta in versi, così ci consiglia sul pollo:

Quello ruspante è un rebuse a trovallo
ma er sugo vi è speciale si c'è un pollo 
cor malloppetto de granturco al collo
e le zampette ch'hanno fatto er callo.

Bisogna rompe' a pezzi e cucinallo,
identico ar bollito solo un bollo;
un lungo, lento, insino a quanto è frollo,
e senza smette mai del controllallo

Va cotto a crudo in ojo, burro, strutto,
cipolla, latte, dado, concentrato, 
noce moscata, chiodo e vino asciutto.

Però no pe' fa' sempre er pessimista,
si er pollo è un pollo che non ha ruspato
er vero pollo è quello che l'acquista.

(Fettuccine ar sugo de pollo - A Fabrizi - in Alimenti caratteristici e cibi tipici della romanità - Peppe Renzi - Accademia G.G. Belli)
Le nostre modifiche riguardano in parte gli ingredienti ed in parte il procedimento ottenendo un risultato squisito.

Ingredienti per 3 persone (ciò che abbiamo modificato è riportato in rosso):
  • mezzo pollo circa 600 g il nostro ruspante
  • 2 peperoni medi rossi, gialli o verdi noi 4  
  • 3 pomodori ramati noi 4
  • 1 cipolla dorata
  • 1 spicchio d'aglio noi 4 spicchi d'aglio rosso
  • salvia e rosmarino del nostro vaso
  • peperoncino, sale (noi sale dolce di Cervia) e pepe nero
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco noi prosecco di Valdobbiadene
  • olio extra vergine di oliva noi Ligure
  • noi abbiamo aggiunto un cucchiaio di olive nere Taggiasche sott'olio
Procedimento:
Preferiamo togliere la buccia ai peperoni e così li abbiamo lavati, mondati e tagliati a metà. Li abbiamo adagiati su una leccarda ricoperta da carta forno e nel frattempo abbiamo riscaldato il forno a 250°



li abbiamo infornati per circa 10 minuti, sfornati li abbiamo lasciati raffreddare per sbucciarli agevolmente.
In alternativa per sbucciare i peperoni li passiamo sulla fiamma viva ma col forno si ottimizza il tempo ed il risultato è comunque ottimo.
Qualche ora prima abbiamo pulito il pollo e lo abbiamo messo ad insaporire con 2 spicchi d'aglio, pepe nero e abbondante salvia e rosmarino del nostro vaso. Dopo l'approfondito studio scolastico del Braccio Destro sul fenomeno dell'osmosi non abbiamo messo il sale...


Abbiamo spelato e tagliato a listarelle i peperoni e li abbiamo saltati in padella per una decina di minuti con olio, due spicchi d'aglio, olive taggiasche e sale
Nel frattempo abbiamo scottato i pomodori in acqua bollente per 5 minuti, abbiamo tolto buccia e semi e li abbiamo tagliati a piccoli cubetti. 
Abbiamo altresì pulito e tritato la cipolla


che abbiamo appassito in padella con un filo d'olio, abbiamo aggiunto il pollo e dopo averlo rosolato lo abbiamo sfumato con il vino bianco, unendo poi pomodori, salvia e rosmarino.
Abbiamo regolato di sale, messo il coperchio e cotto per circa 60 minuti



trascorsi i quali abbiamo aggiunto i peperoni, una spolverata di peperoncino  e continuato la cottura per una decina di minuti circa a pentola scoperta, abbiamo spento il  fuoco, rimesso il coperchio e lasciato riposare per circa una mezz'ora per permettere ai sapori di ben amalgamarsi e... 
che bontà, buon appetito!
Grazie a Fr@ per averci ospitato nella sua cucina ed averci regalato una delizia della tradizione romana che da oggi avrà, per noi, un significato particolare.
Grazie ad Anna, Ornella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 14/09/2014 (secondo le nuove istruzioni della Cuochina) da Elena per preparare la zuppa lombarda
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci e...
BUONE VACANZE !!!

martedì 6 maggio 2014

Quanti modi di fare e rifare le mini quiche lorraine

L'appuntamento di Maggio è da Dany per preparare la mini quiche lorraine. 
E' un piatto goloso e stuzzicante con radici lontane (la sua origine risale al XVI secolo) capace in ogni tempo di deliziare anche i palati più esigenti con le sue mille versioni; uno scrigno di pasta che accoglie sapori preziosi, dai più delicati ai più decisi, perfetto da gustare sia in casa, in un pasto goloso, che in un allegro pic nic.
La nostra quiche non è mini perciò abbiamo adattato le dosi del ripieno in versione vegetariana alle dimensioni della nostra teglia, ripieno che abbiamo arricchito con profumate e stuzzicanti spezie.
Non abbiamo fatto la cottura in bianco perchè... ci siamo distratti, il ripasso della storia romana ha distolto la nostra attenzione e la farcia è finita nel guscio prima della cottura in bianco.
Comunque, come già detto da Dany, la quiche è risultata buonissima!

Ingredienti per la brisée (noi abbiamo usato una teglia da 22 cm):
  • 200 g di farina noi 00 bio
  • 90 g di burro freddo
  • 70 g di acqua noi fredda 
  • 5 g di sale noi fino Mothia
Ingredienti per il ripieno:
  • 100 ml di panna liquida UHT noi 200 ml di latte fresco intero
  • 1 uovo noi 2 uova bio
  • 50 g di gruviera grattugiato (ma anche emmental o similari) noi abbiamo usato 1 caprino di latte vaccino da 80 g 
  • qualche cucchiaino di parmigiano grattugiato noi circa 50 g
  • 100 g di pancetta affumicata (Dany ha usato lo speck) noi 3 zucchine e un porro in tutto 150 g di verdure
  • sale e pepe q.b noi sale Mothia, pepe nero ed anche olio evo, curcuma, cumino, timo e prezzemolo a piacere  
Le nostre modifiche sono indicate in rosso
Procedimento:



Abbiamo pulito le verdure e le abbiamo tagliate a piccoli pezzi


le abbiamo saltate in padella con un filo d'olio, sale pepe, spezie e le abbiamo cotte per circa 30 minuti bagnando, al bisogno, con qualche cucchiaio di acqua mantenendole comunque croccanti e nel frattempo abbiamo preparato la pasta brisée


nel boccale del KA abbiamo messo la farina, il sale, il burro freddo tagliato a dadini ed abbiamo mescolato con la frusta piatta a velocità 2 sino ad ottenere uno sfarinato granuloso, abbiamo unito l'acqua e continuato a mescolare sino ad ottenere un impasto omogeneo che abbiamo rovesciato sul tavolo e lavorato velocemente a mano 

abbiamo formato un panetto che abbiamo avvolto nella pellicola trasparente e messo  messo in freezer per mezz'ora.
Quando pasta e verdure si sono raffreddate abbiamo steso la pasta brisée su un foglio di carta forno sino ad un'altezza di circa 5 mm

abbiamo mescolato il caprino con le uova ed il latte, aggiunto le verdure, il prezzemolo tritato e, messa la brisée nella teglia, l'abbiamo bucherellata, versato il ripieno, arrotolato il bordo a cordoncino ed infornato in forno già caldo a 180° per un'ora




sfornata l'abbiamo lasciata intiepidire e...






che bontà, buon appetito!
Grazie a Dany per averci ospitati nella sua cucina ed averci regalato una deliziosa ricetta, grazie ad Anna, Ornella ed alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 06/06/2014 da Lucia per preparare i Tortelli di San Giovanni
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci!