domenica 13 dicembre 2015

Quanti modi di fare e rifare la Vassilopita

L'appuntamento di questo mese è da Marina per preparare insieme la Vassilopita.
E' una torta dolcissima, non di zuccheri ma d'amore, tratta dal quaderno di ricette di nonna Andromaca ancora ben conservato da Marina.
Abbiamo preparato la nostra torta con cura, usando strumenti passati di mano in mano: per l'infuso abbiamo usato il filtro da tè di mia mamma Luigia, passato dalla sua a casa nostra da tempo immemore, per infornare la teglia a gancio di mia nonna Elena che ha visto tante torte che, a San Biagio dopo la benedizione in Chiesa, venivano divise in parti tante quante erano i figli, nuore, generi e nipoti con le rispettive famiglie perchè tutti avessimo la gola benedetta per un altro anno. 
E che dire della moneta usata? E' il ricordo di un tempo passato, quando si potevano acquistare dolciumi con monetine da 5 o 10 lire...
Con entusiasmo ci siamo messi al lavoro e, non avendo a disposizione mele con buccia sicura, abbiamo fatto l'infuso con la polpa di una mela; non conoscevamo e non avevamo il mahlab (la Cuochina ci ha spiegato abbia un sapore simile alla mandorla amara) allora sono entrati in campo gli amaretti che hanno ben aromatizzato la nostra Vassilopita, abbiamo usato solo il burro di latte vaccino e da ultimo abbiamo usato tutta la nostra bustina di lievito bio che fra gli ingredienti ha anche il bicarbonato omettendone perciò l'aggiunta.
Il risultato è una torta stratosferica, buonissima nella sua semplicità, è piaciuta a tutti nonna Luigia compresa e Zia Anna, destinataria di un'abbondante fetta, ha chiesto esplicitamente di riferire a Marina che è "spaziale"!!!

Ingredienti per 8 persone:
  • 600 g di farina 00 bio
  • 160 g di burro da latte vaccino dell'Emilia
  • 130 g di zucchero semolato extrafine
  •   70 g di zucchero di canna extrafine
  •   50 g di amaretti ridotti in polvere
  • 2 uova bio
  • 30 ml di brandy affinato in botti di rovere oltre tre anni
  • 1 bustina di lievito vanigliato bio
  • 2 pizzichi di sale fino
  • succo di un limone piccolo
  • 150 ml di infuso di mela e anice
  • Per l'infuso: 500 ml di acqua, 1 mela golden del Trentino, 1 cucchiaino di semi di anice. Con questa dose si ottengono 250 ml di infuso.
  • Per la finitura: mandorle a lamelle, granella di zucchero 
Procedimento:
Abbiamo sbucciato e cotto le mele a fuoco moderato in mezzo litro di acqua per circa 30 minuti (il liquido si è ridotto a metà), spento il fuoco, aggiunto l'anice lasciato in infusione sino a che si è intiepidito
Prima di usare l'infuso abbiamo tolto le mele e il filtro con anice
Abbiamo mescolato nella planetaria la farina, gli amaretti e gli zuccheri. Abbiamo sciolto il burro in un pentolino e non appena ha iniziato a sobbollire lo abbiamo versato sugli ingredienti secchi impastatando con il gancio a foglia sino ad ottenere impasto granuloso
abbiamo aggiunto il lievito, il brandy, il  limone ed impastato sino a completo assorbimento, incorporato i tuorli delle uova ed aggiunto gradatamente l'infuso: prima 100 ml e poi 50 sino ad ottenere un impasto molle e soffice
Abbiamo foderato con carta forno, imburrato ed infarinato la teglia da 24 cm, versato, livellato l'impasto,
spennellato due volte la superficie con un mix di albumi sbattuti con un cucchiaio di infuso, ed infine cosparso di mandorle a lamelle e granella di zucchero. Abbiamo infornato in forno già caldo a 180° per 50 minuti, spento forno e lasciato il dolce all'interno per 10 minuti.
Sfornato, abbiamo lasciato raffreddare e... che bontà! 
A chi sarà toccata la monetina?
Buon appetito!
Grazie a Marina per averci aperto le porte della sua cucina ed  aver condiviso con noi la ricetta di questo delizioso e "spaziale" dolce di Nonna Andromaca. 
Un grazie anche ad AnnaOrnella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 10/01/2016 alle 9,00 da Paola per preparare insieme le Chiacchere
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui
alle quali auguriamo BUON NATALE e
FELICE ANNO NUOVO!

7 commenti:

  1. Buona domenica cari Maria Vittoria e Braccio Destro!
    Che bella atmosfera natalizia si respira oggi nella cucina di Quanti modi di fare e rifare! Profumi intensi di spezie aleggiano ovunque e tutti non vediamo l'ora di sapere a chi toccherà la monetina portafortuna nascosta nella Vassilopita!
    Cuochina, Anna e Ornella vi ringraziano di cuore per la golosissima versione che oggi avete preparato per la gioia di tutti noi!
    Ci vediamo a gennaio, a casa di Paola per fare tutti insieme le Chiacchiere salate
    Gli auguri di buon Natale e sereno anno nuovo ce li scambieremo il 24 dicembre alle 9:00 :)
    Un abbraccio

    Cuochina

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  2. Davvero un dolce stratosferico! Marina ci ha fatto un regalo prezioso!
    Bellissima la tua versione di famiglia, come il dolce!
    Auguri di un sereno Natale

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  3. ciao Maria Vittoria e B.D.
    santo cielo che curiosità ...la monetina a chi è toccata??
    ci verrebbe da dire un po' alla spaziale zia Anna, un po' a Nonna Luigia, un po' all'armonia bella che questo post ha...come, del resto, tutto il vostro blog ha!!
    Belle feste e un bacio dalle 4 apine

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  4. Bello aver adattato la ricetta alle tradizioni di casa tua..è venuta benissimo!!
    Un abbraccio!!

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  5. Cosa dire, passando dai blog delle cuochine passo da una emozione all' altra ... Grazie cara Vittoria per aver trattato con tanto amore la ricetta della mia nonna. Manco a dire che ti è venuta buonissima!
    E vero che il bicarbonato forse non è poi tanto necessario, dal momento che il lievito chimico ne contiene, io l' avevo messo perchè era nella ricetta della nonna.
    Buone feste!
    Baci!

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  6. Ciao carissimi, mi piace molto la vostra interpretazione! Buon Natale a presto

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  7. Un dolce tanto goloso ed invitante.... rubo la tua ricetta, grazie!!!!

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