lunedì 18 maggio 2015

Anko e Dorayaki

Della cucina giapponese c'è molto da scoprire come i dolci che sono buonissimi.
Diversi contengono un ingrediente strano, o meglio insolito, per noi italiani: anko o marmellata di fagioli azuki. Noi ne siamo stati conquistati e grazie ad Anna che ci ha fornito ricetta e consigli in diretta, abbiamo potuto prepararla senza difficoltà ed aggiungere alla nostra cucina questa delizia, che abbiamo gustato come farcia nei Dorayaki, dolcetti di cui è goloso Doraemon, l'indimenticabile gatto spaziale compagno di Nobita che ancora oggi, al solo ricordo, ci fa sorridere.
Dal 04/05/15 al 24/05/15 per l'Abbecedario culinario mondiale si approda in Giappone, l'ambasciatrice per la sosta a Kyoto è Sabrina del blog Nato sotto il cavolo approfittiamo dell'occasione per offrire questi deliziosi dolci.

Ingredienti per Anko: 
(si conserva in frigo come una marmellata oppure si può congelare):
  • 250 g di fagioli azuki di Hokkaido
  • 250 g di zucchero semolato extrafine
  • un pizzico di sale
  • acqua  
Ingredienti per  circa 10 Dorayaki:
  • 150 g di farina 00
  •   40 g di zucchero semolato
  •     1 cucchiaio di miele di acacia
  •     2 cucchiaini rasi di lievito per dolci ( o bicarbonato)
  •     2 uova bio
  • 100 ml di latte 
  • olio di mais
Procedimento:
Abbiamo lavato i fagioli azuki e messi in ammollo in acqua fredda (in quantità pari a tre volte il loro volume) per tutta la notte. Al mattino li abbiamo portati ad ebollizione con l'acqua di ammollo, ne abbiamo tolta la metà ed aggiunto la stessa quantità di acqua fredda riportato ad ebollizione e cotto a fuoco bassissimo aggiungendo acqua fredda se necessario


Dopo circa un paio d'ore azuki erano cotti, abbiamo lasciato intiepidire, frullato ed aggiunto lo zucchero e il sale, abbiamo  rimesso anko sul fuoco sino a raggiungere la consistenza desiderata continuando a mescolare
abbiamo spento quando un cucchiaino di anko si rassodava su di un piattino tenuto in verticale, come per la confettura di frutta. 
Già da solo anko è buonissimo!





Per dorayaki: abbiamo mescolato le uova con zucchero, miele, latte ed unito la farina ed il lievito setacciati. Abbiamo scaldato una padella, l'abbiamo unta con una pezzuola imbevuta di poco olio e messo un cucchiaio di pastella. Abbiamo atteso che si formassero delle bollicine sulla superficie li abbiamo girati e completato la cottura

farcito con un paio di cucchiai di anko

e gustato i nostri squisiti dolcetti,  itadakimasu





Buon appetito, sayônara!

venerdì 15 maggio 2015

Meringhe alla panna

Quanto sono buone le meringhe!
Sono un classico della pasticceria, difficile trovare qualcuno a cui non piacciano, e quando entrano nella nostra cucina la dipendenza è assicurata.
La meringa è eterea, semplice ma insidiosa nella sua preparazione (un nulla può comprometterla), croccante ed allo stesso tempo morbida, perfetta da fare col prezioso aiuto dei bambini che una volta cresciuti (come il Braccio Destro) non smetteranno di esserne golosi e saranno altresì in grado di fornire spiegazioni scientifiche all'alchimia di questo dolce mentre allegramente si "pasticcia" con il sac à poche.
Questa nostra ricetta ci soccorre quando avanziamo gli albumi e, all'occorrenza, può essere arricchita da cacao, cioccolato, cannella, fragole, frutti di bosco, codette colorate insomma spazio alla dispensa e alla fantasia certi di non essere mai delusi!

Ingredienti per 60 meringhe:
  • 5 albumi di uova bio (che pesiamo per regolarci con lo zucchero  i nostri erano 177 g) a temperatura ambiente
  • 354 g di zucchero semolato  extrafine (il doppio del peso degli albumi) 
  • 4 cucchiaini di limone
  • 1 pizzico di sale
Per farcire (con queste dosi ne farciamo circa la metà):
  • 250 ml di panna fresca da montare
  • 2 cucchiai di zucchero semolato extrafine
Preparazione:
Abbiamo messo gli albumi nella planetaria ed iniziato a montare con la frusta, aggiungendo il sale, il limone e gradatamente lo zucchero; abbiamo continuato a montare il composto sino a raggiungere una consistenza cremosa 
Abbiamo ricoperto tre teglie con carta forno e messo il composto di albumi montati in un sac à poche col beccuccio a stella, formato le nostre meringhe che abbiamo infornato in forno già caldo a 100° per 2 ore e 1/2  abbassando a  80° per la successiva 1/2 ora.
Abbiamo spento il forno e lasciato le meringhe a raffreddare all'interno




Abbiamo montato la panna fresca con due cucchiai di zucchero






e farcito le nostre meringhe al momento del consumo, che bontà!
Merenda golosissima, buon appetito!

domenica 10 maggio 2015

Quanti modi di fare e rifare gli gnocchi di fagioli cannellini

La ricetta è di Marco Bianchi, chef-scienziato che conosciamo bene e seguiamo da tempo (qui un dolce buonissimo).
Le ricette da lui proposte sono semplici e salutari, non è vegetariano e neppure vegano: è un giovane ricercatore che cerca di promuovere i principi del mangiar semplice e sano esortando al movimento fisico e, perchè no, anche ad un corretto digiuno per purificare mente e corpo.
Abbiamo rifatto il piatto proposto da Solema utilizzando degli ingredienti in linea con il pensiero di Marco Bianchi ed il risultato è stato superlativo, buonissimi!

Ingredienti per 3 persone:
  • 450 g di fagioli cannellini italiani - già reidratati e lessati  (da secchi erano circa 150-200 g.)
  • 100 g di ceci della Puglia -  già reidratati e lessati
  • 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 spicchio di aglio per la cottura dei legumi
  • 120-140 g di farina 0
  •   20 g di farina integrale di ceci (un cucchiaio circa)
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 pizzico di sale  
  • 4 fette di salmone Norvegese affumicato con legno di faggio tagliato a pezzettini
  • 200 g di robiola
  • 1/2 tazzina di caffè di Scotch Whisky
  • cumino
  • pepe
  • prezzemolo tritato
  • Sale dolce di Cervia per salare l'acqua di cottura degli gnocchi
  • Acqua del Sindaco 
Procedimento:
Abbiamo lessato i legumi in acqua con carota, sedano ed uno spicchio d'aglio. Dopo averli scolati li abbiamo frullati con il frullatore ad immersione, unito la farina di ceci olio, sale e gradatamente la farina 0 iniziando prima con 100 g e poi aggiungendo un cucchiaio alla volta sino a raggiungere la giusta consistenza





Abbiamo formato dei rotolini e tagliato gli gnocchi, come sempre meravigliosamente irregolari, 




che abbiamo disposto su carta forno ad asciugare.

Nel frattempo abbiamo messo sul fuoco l'acqua per la loro cottura e preparato il condimento.
In una padella abbiamo rosolato il salmone  e lo abbiamo sfumato col Whisky, aggiunto il cumino e la robiola stemperata con un poco di acqua di cottura degli gnocchi, cotti per 5 minuti in acqua bollente salata; li abbiamo scolati con la schiumarola, amalgamati al condimento

e, per concludere, li abbiamo  spolverati con pepe e prezzemolo.

Abbiamo servito in porzioni generose...che bontà!


E' un piatto unico, gustoso e sano che si prende cura della nostra salute senza trascurare la soddisfazione del palato, buon appetito!    
Grazie a Solema per averci ospitati nella sua cucina.
Grazie ad Anna, Ornella e alla Cuochina per il loro lavoro.
Il prossimo appuntamento è per il 14/06/2015 alle 9,00 da Fabiana per cucinare insieme i Patties di merluzzo 
Oggi è la festa della mamma perciò 
AUGURI ALLE MAMME!!!

Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno a trovarci!