domenica 10 dicembre 2017

Quanti modi di fare e rifare lo Zelten Trentino a lunga lievitazione

L'ultimo appuntamento del 2017 con il ciclo della Cucina Regionale della Cuochina è in Trentino per preparare lo Zelten a lunga lievitazione (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo).
La Cuochina ci ha fornito un passo passo prezioso, con tempi e modi precisi così che non potevamo che preparare questo dolce ricco di frutta secca e dal profumo natalizio. 
Abbiamo omesso il lievitino a favore di licoluva (il nostro lievito naturale in coltura liquida fatto nel 2012 ) rinfrescato due volte, abbiamo usato il liquore d'anice allungato con un poco d'acqua per macerare la frutta secca che abbiamo aumentato un pochino nella dose per la decorazione lasciando spazio alla fantasia, e poi, ispirati dal panettone di Marco Bianchi, lo abbiamo rifatto in versione vegana con lievito di birra aggiungendo la buccia di limone, alcune nocciole e usando farina 0 e di tipo 2. 
L'abbiamo trovato ottimo in entrambe le versioni: è un dolce leggero, profumato, ricco di sapori, dove la morbidezza incontra la frutta secca in un connubio eccezionale!
Con lo Zelten diamo il benvenuto nel mondo dei Quanti modi di fare e rifare al nostro nuovo forno che abbiamo messo al lavoro senza sosta e che già profuma di casa, dove, nell'attesa del Natale, il nostro albero è decorato, il presepe fatto e fuori risplendono le luminarie al suono della Banda che compie il tradizionale giro delle pive mentre scriviamo questo post.

Versione con lievito naturale in coltura liquida (licoli)
Ingredienti per 2 Zelten da 398 g 
  •   70 g di licoluva 
  • 280 g di farina 0 bio (da suddividersi in tre impasti: 150+100+30)
  • 130 g di latte (da suddividersi in due impasti: 90 + 40)
  •   40 g di burro dell'Emilia
  •   40 g di zucchero
  • 1 tuorlo d'uovo bio
  • 1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
  • un pizzico di sale
  • uovo per spennellare
  • olio di mais per ungere ciotola e mani
  • Frutta secca: 
  • 40 g di gherigli di noci della Romagna
  • 40 g di mandorle spellate
  • 15 g di pinoli
  • 25 g di fichi secchi
  • 30 g di cedro candito
  • 30 g di uvetta sultanina
  • 1 bicchierino di liquore d'anice allungato con un poco di acqua per ammollare la frutta secca
  • in aggiunta alcune mandorle e gherigli di noci per la decorazione
Procedimento:
Primo impasto: 70 g licoluva - 150 g di farina - 90 g di latte
Alle 6,30 di mattina abbiamo mescolato licoluva con farina e latte, formato una palla e lasciato a lievitare ben coperto
Secondo impasto: tutto il primo impasto + 100 g di farina - 40 g di zucchero - 40 g di burro ammorbidito - 40 g di latte - 1 tuorlo - pizzico di sale

Alle 14,30 abbiamo lavorato il tuorlo con il burro e lo zucchero












Unito il primo impasto, farina, latte pizzico di sale, lavorato bene con la planetaria sino ad incordatura, formato una palla e lasciato a lievitare ben coperto sino al raddoppio


abbiamo spezzettato la frutta secca e l'abbiamo lasciata macerare con il liquore d'anice diluito con acqua


Terzo impasto: tutto il secondo impasto + 30 g di farina - frutta secca - scorza arancia grattugiata.
Alle 21,30 abbiamo unito il secondo impasto con la farina mescolata alla scorza d'arancia e la frutta secca scolata, formato una palla che abbiamo messo a lievitare in una ciotola unta di olio di mais ben coperta 




A mezzanotte l'impasto era raddoppiato così lo abbiamo coperto e messo nella parte meno fredda del frigorifero sino alla mattina successiva




Alle 6 lo abbiamo tolto dal frigorifero, lasciato a temperatura ambiente sino alle 8, diviso in due, dato forma con le mani unte d'olio, decorato con la frutta secca e messo a lievitare su carta forno in due stampi


Alle 10,30 abbiamo adagiato delicatamente gli Zelten sulla teglia, li abbiamo spennellati con uovo sbattuto ed infornati in forno già caldo a 190° per 40 minuti, spento e lasciato all'interno ancora per 10 minuti. 
Sfornati, lasciati raffreddare 
e fatta merenda...
delizioso, buon appetito!
Per la versione vegana
Versione vegana con lievito secco 
Ingredienti per 2 Zelten da 396 g 
  • 1 g di lievito secco
  • 310 g di farina (30 g di farina 0 per il lievitino poi abbiamo mescolato 170 g di farina 0 e 110 g di farina tipo 2 per procedere con i tre impasti per un totale di 280 g)
  • 190 g di latte vegetale 
  • 50 g di olio di mais
  • 40 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
  • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale
  • un poco di latte vegetale per spennellare
  • olio di mais per ungere ciotola e mani
  • Frutta secca
  • 30 g gherigli di noci
  • 10 g nocciole
  • 40 g mandorle
  • 15 g pinoli
  • 25 g di fichi secchi
  • 30 g cedro candito
  • 30 g uvetta sultanina
  • 1 bicchierino di liquore d'anice allungato con un poco d'acqua per ammollare la frutta secca
  • in aggiunta alcune mandorle per decorare
Procedimento:
Lievitino: 1 g di lievito secco - 40 g di latte vegetale - 30 g di farina 0
Alle 6 di mattina abbiamo mescolato gli ingredienti, messo in un contenitore, coperto con un tovagliolo e copertina e fatto lievitare sino al raddoppio.
Abbiamo spezzettato la frutta secca e lasciata macerare con anice e acqua.
Abbiamo mescolato la farina 0 con la farina di tipo 2.
Primo impasto: Tutto il lievitino (70 g) 150 g di farina - 90 g di latte
Alle 7 il lievitino era già raddoppiato, abbiamo mescolato 150 g del mix di farine con il lievitino ed il latte, impastato bene, formato una palla e lasciato lievitare ben coperto sino al raddoppio.
Secondo impasto: Tutto il primo impasto - 100 g di farina - 40 g di zucchero di canna - 50 g di olio di mais - 60 g di latte vegetale - un pizzico di sale
Alle 10 abbiamo lavorato lo zucchero con l'olio di mais lo abbiamo incorporato al primo impasto insieme al pizzico di sale, al latte vegetale e al mix di farine, lavorato bene con la planetaria sino ad incordatura, formato una palla, coperto e  messo a lievitare fino al raddoppio
Terzo impasto: Tutto il secondo impasto - 30 g di farina - scorza d'arancia e limone - frutta secca
Alle 12,30 abbiamo unito il secondo impasto al mix di farine mescolato con la scorza d'arancia e limone, aggiunto la frutta secca scolata, impastato bene a mano, formata una palla che abbiamo messo a lievitare ben coperta in una ciotola unta di olio di mais. Dopo mezz'ora la lievitazione avanzava veloce così abbiamo trasferito la ciotola in frigorifero sino alle 16 quando l'abbiamo tolta dal frigorifero e lasciata a temperatura ambiente sino alle 16,00, diviso in due e dato forma con le mani unte d'olio, decorato con le mandorle e messo a lievitare su carta forno in due stampi. Alle alle 17,45 abbiamo adagiato delicatamente gli Zelten sulla teglia, spennellati con latte vegetale ed infornati in forno già caldo a 190° per 40 minuti, spento e lasciato all'interno ancora per 10 minuti.
Sfornati e lasciati raffreddare
deliziosi, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato una squisita ricetta regionale che conclude un ciclo di ottime preparazioni che hanno arricchito la nostra cucina.
Il prossimo appuntamento è per il 14/01/2018 alle 9,00 per iniziare insieme un nuovo bellissimo menù dedicato ai Primi della Cucina Italiana: prepareremo insieme gli Gnocchi alla romana.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui.
Auguri di Buon Natale e sereno anno nuovo!

domenica 12 novembre 2017

Quanti modi di fare e rifare i Culingionis de patata

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale della Cuochina è in Sardegna per preparare i Culingionis de patata (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo)
Si tratta di un primo piatto gustoso e semplice: una leggera sfoglia di pasta fatta di sola farina, acqua, olio e sale che racchiude un soffice ripieno di patate vivacizzato dalla menta ed armonizzato dal formaggio e dalle spezie dando così vita ad un binomio eccezionale!
Non li avevamo mai mangiati e, come sempre, ringraziamo la Cuochina per questa meravigliosa iniziativa dei Quanti modi di fare e rifare che ci permette di gustare piatti deliziosi e, non ultimo, di dedicare un poco di tempo al nostro piccolo blog-ricettario che pian piano si sta colmando di ricette per noi preziose ricche di sapori e di ricordi.
Abbiamo apportato alcune modifiche adatte al nostro gusto, così abbiamo omesso l'aglio nel ripieno, aggiunto un rametto del nostro profumato prezzemolo che quest'anno è cresciuto rigoglioso, abbiamo usato i funghi nel condimento perché profumano d'autunno e  con le patate il sodalizio è perfetto ed infine abbiamo un poco "lombardizzato" il piatto usando grana al posto del pecorino; che dire una ricetta squisita da fare e rifare!
Questo piatto ci vede anche salutare il nostro piano cottura che abbiamo dovuto sostituire per motivi di sicurezza, e che ha condiviso tanta parte della nostra vita: ben 31 anni fra piatti allegri e pappe, tentativi a volte malriusciti e tanti successi un lavoro egregio del quale siamo grati.
Abbiamo preparato i Culingionis de patata un sabato mattina di fine ottobre quando il sole mattutino pareva pallido e si respirava un poco di autunno e, sfruttando ogni minuto mentre si tirava la sfoglia, si riempiva e sigillava il ripieno il Braccio Destro mi raccontava di formule e concetti matematici a me ignoti e incomprensibili; il sole si è poi riscaldato e, domenica, abbiamo goduto di un tramonto eccezionale col cielo dipinto da mano d'Artista.
Ingredienti per 4 porzioni abbondanti:
  • Per la pasta:
  • 300 g di farina 00 bio
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 250 g di acqua tiepida
  • un pizzico di sale dolce di Cervia
  • Per il ripieno
  • 670 g di patate rosse emiliane
  • 2 foglie di menta del nostro vaso
  • 1 rametto di prezzemolo del nostro vaso
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • noce moscata
  • sale 
  • mix di pepi (nero, verde, bianco e bacche rosa)
  • 50 g di grana padano grattugiato
  • Per il sugo
  • 200 g di funghi prataioli coltivati
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale dolce di Cervia
  • passata di pomodoro
  • 1 piccolo peperoncino rosso piccante essiccato
  • basilico del nostro vaso
Procedimento:

Abbiamo impastato la farina con olio, acqua e sale e lavorato sino ad ottenere un impasto liscio e adatto per la sfoglia. Abbiamo formato una palla, avvolto nella pellicola e lasciato riposare per almeno mezz'ora.



Abbiamo cotto al vapore le patate con la buccia, schiacciate con lo schiacciapatate ed aggiunto menta e prezzemolo tritati, sale, mix di pepi, noce moscata, olio e grana. Abbiamo ben amalgamato e lasciato raffreddare.



  
Abbiamo tirato la sfoglia sottile, ricavato dischetti di 6 cm di diametro, messo al centro una noce di  ripieno 






e chiuso a mezzaluna sigillando bene i bordi.





In una padella abbiamo rosolato lo spicchio d'aglio, aggiunto i funghi mondati e tagliati a pezzetti e cotto per circa dieci minuti, tolto l'aglio, aggiunto la passata di pomodoro, aggiustato di sale ed a termine cottura abbiamo aggiunto un piccolo peperoncino rosso ed il basilico






abbiamo lessato i culingionis in acqua bollente salata per 7 minuti, conditi con il sugo di funghi e... pronto in tavola, squisiti,







Buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato una deliziosa ricetta regionale.
Il prossimo appuntamento è per il 10/12/2017 alle ore 9,00 per gustare insieme lo Zelten Trentino a lunga lievitazione.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 8 ottobre 2017

Quanti modi di fare e rifare il Budinone senese

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale della Cuochina è ancora in Toscana per preparare il Budinone senese (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo).
I consigli della Cuochina sono stati preziosissimi soprattutto riguardo alla varietà di riso da utilizzare; abbiamo seguito il suo passo passo con qualche modifica e, in particolare, abbiamo cotto questo dolce in padella anziché al forno come d'uso per il "riso al salto" delle nostre parti ed è riuscito meravigliosamente bene. 
Ma c'è anche un'altra ragione per la cottura in padella: il Braccio destro ed io siamo tornati indietro nel tempo, quando si guardavano insieme i cartoni animati. Uno di questi, "La piccola Flo", narra la storia di Flo naufragata su un'isola insieme alla famiglia durante un viaggio. La permanenza dura a lungo e la famiglia si impegna per renderla il più sicura e confortevole possibile. In una puntata sono evidenziate la creatività e la maestria della mamma di Flo che dopo mesi di adattamento era riuscita addirittura a cucinare una torta con i pochi ingredienti ed utensili a disposizione e senza forno!
Così in omaggio al riso al salto e ricordando la piccola Flo abbiamo imburrato una padella e messo la torta sul fuoco; il suo profumo invitante che in cottura riempiva la casa non ha tradito le aspettative, abbiamo infatti gustato un dolce squisito da fare e rifare!

Ingredienti per una torta da 20 cm (4 persone)
  • 150 g di riso originario
  •   80 g di zucchero semolato vanigliato home made
  • 300 ml di latte intero + 300 ml di acqua
  •   35 g di burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente + 10 g per ungere la padella
  •     1 uovo bio
  •   40 g di arancia candita
  •   20 g di uva passa ammollata in acqua 
  •   10 g di pinoli
  •  buccia grattugiata di 1/2 limone di Sorrento
  • cannella
  • zucchero a velo
Procedimento
Abbiamo portato ad ebollizione il latte aggiunto il riso, mescolato ed aggiunto l'acqua bollente sino a completa cottura (50 minuti circa) a fuoco minimo aggiungendo lo zucchero solo verso la fine. 
A cottura ultimata lo abbiamo lasciato raffreddare




ed abbiamo poi unito l'arancia candita tagliata a pezzettini, i pinoli, l'uva passa, la buccia di limone, il burro morbido, l'uovo, una spolverata di cannella e mescolato bene




abbiamo unto con un poco di burro una padella antiaderente da 20 cm e vi abbiamo versato il composto livellando bene, abbiamo cotto a fiamma bassa 15 minuti per lato aiutandoci con un'altra padella per girare il dolce







lo abbiamo tolto dalla padella, lasciato raffreddare ed infine spolverato con zucchero a velo 



squisito!
Buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato un delizioso dolce regionale.
Il prossimo appuntamento è per il 12/11/2017 alle ore 9,00 per gustare insieme i Culingionis de Patata
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 10 settembre 2017

Quanti modi di fare e rifare il pollo in fricassea

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale della Cuochina è in Toscana per preparare il pollo in fricassea (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo).
Le ricette proposte dalla Cuochina sono sempre una garanzia: anche questo piatto è squisito oltre ad essere semplice e di rapida esecuzione, una ricetta perfetta!
Abbiamo seguito il passo passo della Cuochina, usando il petto di pollo a fettine anziché a cubetti perché la nonna Luigia è arrivata con dell'ottimo petto di pollo tagliato sottile e proveniente da allevamenti (così dicono) rispettosi, senza mangimi OGM e senza utilizzo di antibiotici, abbiamo raccolto le erbe aromatiche dai nostri vasi (quest'anno il prezzemolo è fantastico), preso un cipollotto fresco profumatissimo così come il limone e, senza indugi, ci siamo messi al lavoro in una giornata più fresca delle precedenti che preannunciava un poco l'autunno ed in poco tempo abbiamo potuto gustare un pollo in fricassea delizioso, da fare e rifare! 

Ingredienti per 3 porzioni
  • 9 fette di petto di pollo tagliate sottili
  • erbe aromatiche: 2 rametti di prezzemolo, 1 rametto di rosmarino, 1 rametto salvia dei nostri vasi
  •  1 cipollotto fresco
  • 20 g di burro
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva ligure
  • 1 bicchiere di brodo di dado (1/2 dado in 250 ml di acqua)
  • 1 cucchiaio di farina 00 bio
  • 1 tuorlo d'uovo bio
  • succo di 1/2 limone di Sicilia
  • sale e pepe
Procedimento:


Abbiamo preparato il mazzetto di erbe aromatiche e tritato finemente il cipollotto


Abbiamo sciolto il burro e l'olio in padella aggiunto la farina, mescolato con una frusta ed a poco a poco unito il brodo tiepido sempre mescolando, quando la salsina ha iniziato a sobbollire abbiamo aggiunto il cipollotto e le erbe aromatiche



trascorso qualche minuto abbiamo aggiunto le fette di pollo, incoperchiato e cotto per circa 10 minuti e poi spento il fuoco





abbiamo sbattuto il tuorlo con il limone
abbiamo irrorato il pollo con la salsina d'uovo, mescolato senza far rapprendere, aggiustato di sale, messa una spolverata di  pepe nero e ... pronto in tavola!


Squisito, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitato nella sua cucina ed averci insegnato una deliziosa ricetta regionale.
Il prossimo appuntamento è per l'08/10/2017 alle ore 9,00 per gustare insieme il Budinone Senese
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!

domenica 9 luglio 2017

Quanti modi di fare e rifare i Panzerotti pugliesi

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale della Cuochina è in Puglia; fra le tante prelibatezze della cucina di questa regione ci vengono proposti i panzerotti (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale ed il passo passo).
Li abbiamo preparati usando il nostro licoluva ma sono eccellenti anche con il lievito di birra, che noi usiamo in minima quantità e con il nostro collaudato impasto lunga lievitazione, qui sotto riportato oppure, più velocemente, con un lievitino e l'impasto finale come da passo passo della Cuochina perciò non ci sono motivi per non mettere le mani in pasta e gustare questa prelibatezza!
Noi li abbiamo farciti con pomodoro e mozzarella e con crescenza e rucola; nonostante le giornate torride che rendevano difficile lo stare ai fornelli, le difficoltà nella frittura con i primi panzerotti comunque ottimi e spariti alla velocità della luce, non ci sono stati pentimenti: certamente anche questa ricetta è da fare e rifare!

Ingredienti per l'impasto con Licoluva per 10 panzerotti da 60 gr circa ciascuno
  • 315 g di farina 0 bio
  • 135 g di licoluva rinfrescato due volte
  • 158 g di acqua 
  • 1 cucchiaio e 1/2 di olio extra vergine di oliva
  • 5 g di sale
  • Per il ripieno: mozzarella, pomodoro, origano e crescenza, rucola
  • 1 litro (circa) di olio di mais
Ingredienti per l'impasto con lievito di birra per 10 panzerotti da 60 g circa ciascuno:
  • 350 g di farina 0 bio
  • 180 g di acqua 
  •     1 g di lievito di birra disidratato
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 5 g di sale
  • 1 cucchiaio e 1/2 di olio extra vergine d'oliva
  • stesso ripieno 
  • 1 litro (circa) di olio di mais

Procedimento con lievito di birra:
Il giorno prima abbiamo messo nella planetaria l'acqua con lo zucchero, l'olio ed aggiunto gradatamente la farina con il lievito di birra, iniziato ad impastare e solo verso la fine aggiunto il sale. Lavorato bene l'impasto, lo abbiamo tolto dalla planetaria, fatto un giro di pieghe, formato una palla, messo in una ciotola coperta a lievitare per 2 ore circa  a temperatura ambiente trascorse le quali lo abbiamo messo in frigorifero nella parte meno fredda sino al mattino seguente. 
Tolto dal frigorifero si procede a formare, farcire e cuocere i panzerotti come per la versione con licoluva.

Procedimento con Licoluva:
Il giorno prima abbiamo preparato l'impasto: abbiamo messo nella planetaria licoluva, acqua, olio gradatamente la farina, iniziato ad impastare ed infine il sale. Abbiamo lavorato bene l'impasto, fatto  un giro di pieghe, formato una palla e l'abbiamo messo in una ciotola coperta a lievitare per circa 4 ore trascorse le quali lo abbiamo riposto nella parte meno fredda del frigorifero sino al mattino seguente.
Sempre la mattina seguente abbiamo preparato il pomodoro per la farcia asciugandolo un poco in padella con olio evo, basilico e sale. Anche la mozzarella deve essere ben asciutta, e noi di solito o la sgoccioliamo bene oppure usiamo quella in panetto.
   
Abbiamo tolto l'impasto dal frigorifero e dopo un'ora circa abbiamo formato 10 palline da 60 g circa e, come dalla prima ricetta della Cuochina, le abbiamo lasciate lievitare per un'ora. Questa ultima lievitazione, come spiegato dalla Cuochina nel passo passo, in estate può essere saltata.



Abbiamo steso una pallina per volta con le mani ed il matterello in cerchi di spessore non troppo sottile e farcito con pomodoro, mozzarella e origano nonché con un cucchiaio di crescenza e rucola,


abbiamo inumidito un poco i bordi e chiuso  a libro premendo bene anche con una forchetta,

li abbiamo fritti abbondante olio caldo rinnovandolo all'occorrenza e li abbiamo fatti sgocciolare su carta assorbente



squisiti ed irresistibili, difficile fotografarli...
buon appetito!

Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato una deliziosa ricetta regionale!
Il prossimo mese saremo in vacanza, l'appuntamento è per il 10/09/2017 alle ore 9,00 per gustare insieme il pollo in fricassea.
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui
e
BUONE VACANZE!

domenica 11 giugno 2017

Quanti modi di fare e rifare gli Gnochi con la fioreta

L'appuntamento di questo mese con la cucina regionale della Cuochina è in Veneto, regione con tante bontà, per gustare un piatto a noi sconosciuto: gli gnochi con la fioreta (vi rimandiamo alla Cuochina per la ricetta originale, quella consigliata ed il passo passo).
Questo mese è stato un mese intenso, abbiamo "strappato" il tempo per preparare questo piatto e ne siamo stati felici: abbiamo scoperto una ricetta semplice semplice, che richiede poco tempo e pochi ingredienti per la realizzazione di un piatto delizioso.
Abbiamo preparato l'impasto con un poco di anticipo e lo abbiamo lasciato in frigorifero così al momento del pranzo abbiamo formato gli gnocchi...deliziosamente imperfetti!
Come condimento abbiamo aggiunto al burro la nostra salvia e della Curcuma dorata e profumata, acquistata all'Artigiano in Fiera lo scorso dicembre, che si sposa perfettamente con burro e pepe.
Questi gnochi sono così versatili e buoni che li abbiamo rifatti accompagnandoli con zucchine spadellate con cumino e menta; il risultato? Sempre ottimi da fare e rifare!

Ingredienti per 2 porzioni con burro, salvia e curcuma:
  • 250 g di ricotta vaccina
  •   50 ml di latte intero
  • 1 uovo bio
  • 115 - 125 g di farina 00 bio
  • sale
  • noce moscata
  • 25-30 g di burro
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • pepe (mix di pepe nero, pepe bianco, pepe verde, bacche rosa)
  • 4 - 5 foglie di salvia
Ingredienti per 3 porzioni con zucchine:
  • 400 g di ricotta vaccina
  • 100 ml di latte intero
  • 1 uovo bio
  • 180 - 200 g di farina 00
  • sale 
  • noce moscata
  • 3 zucchine siciliane
  • semi di cumino
  • 4 - 5 foglioline di menta fresca
  • 4 - 5 pezzetti di peperoncino habanero fresco
  • olio evo
Procedimento:
Abbiamo schiacciato la ricotta, aggiunto il latte lavorando bene, amalgamato l'uovo ed incorporato la farina, un pizzico di sale, la noce moscata e mescolato fino ad ottenere un composto liscio e compatto
abbiamo portato ad ebollizione l'acqua, l'abbiamo salata e formato gli gnochi con due cucchiaini dando, se possibile, una forma allungata
Li abbiamo cotti per 4-5 minuti da quando sono tornati a galla




scolati con una schiumarola e ripassati nella padella dove abbiamo sciolto il burro con la curcuma, il pepe, e la salvia.


 buonissimi!!!
li abbiamo rifatti con le zucchine:
Per il condimento con zucchine: abbiamo pulito e tagliato a piccoli pezzi le zucchine e le abbiamo rosolate in padella con un poco di olio evo, salato, bagnato con un mestolo di acqua calda, aggiunto una spolverata di semi di cumino, il peperoncino fresco ed infine la menta e cotto per circa 15-20 minuti.


abbiamo scolato gli gnochi con la schiumarola e li abbiamo uniti al condimento di zucchine.
 Squisiti, buon appetito!
Ringraziamo la Cuochina per averci ospitati nella sua cucina ed averci insegnato una deliziosa ricetta regionale!
Il prossimo appuntamento è per il 09/07/2017 per gustare insieme i Panzerotti pugliesi
Un grazie a tutte le Cuochine che passeranno di qui!